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Il fatto
In una filiale della Banca una finestra di grandi dimensioni e notevole peso è precipitata sulla testa di un collega. Un episodio gravissimo che, soltanto per una fortunata coincidenza, non si è trasformato in una tragedia.
Non denunciamo quanto accaduto per cavalcare l’emotività del momento. Il populismo facile e strumentale lo lasciamo ad altri. Denunciamo invece un fatto che impone una riflessione seria e non più rinviabile sullo stato di sicurezza delle nostre strutture.
Una situazione annunciata
La filiale interessata era stata inserita in un progetto di ristrutturazione già circa dieci anni fa, progetto successivamente abbandonato sostanzialmente per mancanza di risorse. Basti pensare che l’insegna “Banca Toscana” è stata sostituita solo pochi mesi fa, oltre sedici anni dopo la fusione.
Quello che per anni è apparso come un problema di decoro, immagine ed efficienza, oggi mostra il suo vero volto: un problema di salute e sicurezza.
Le persone: dalle parole ai fatti
L’Azienda e il suo Amministratore Delegato ribadiscono costantemente, anche nei più recenti interventi pubblici, il valore dei propri dipendenti, la loro professionalità e la loro centralità. Principi condivisibili, che però devono tradursi in investimenti concreti.
Perché se la tutela degli immobili e la sicurezza dei luoghi di lavoro vengono sistematicamente rinviate, il rischio è che ai lavoratori venga chiesto di pagare il prezzo di una politica orientata esclusivamente al contenimento dei costi e alla massimizzazione dei risultati per gli azionisti.
Un problema diffuso
Le Organizzazioni Sindacali denunciano da anni situazioni di estrema gravità per vari aspetti di salute e sicurezza in quasi tutte le province ed i territori.
Le segnalazioni si sono susseguite nel tempo e dimostrano che non siamo di fronte a un caso isolato, ma a una problematica diffusa e nota. Purtroppo, alle segnalazioni non hanno fatto seguito interventi sufficienti e risolutivi.
Cosa faremo
Come Organizzazioni Sindacali verificheremo se gli infissi coinvolti nell’incidente fossero conformi a tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Qualora emergessero irregolarità o responsabilità, siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa presso le Autorità competenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Chiederemo inoltre una verifica straordinaria dello stato degli immobili e delle condizioni di sicurezza in tutte le filiali del territorio.
Al collega coinvolto
Prima di ogni altra considerazione, rivolgiamo al collega coinvolto il nostro più sincero augurio di pronta e completa guarigione, con la speranza che non emergano ulteriori conseguenze sanitarie legate all’accaduto.
Basta affidarsi alla fortuna
La sicurezza sul lavoro non può essere affidata alla sorte. Questa volta è andata bene. La prossima potrebbe non essere così.
Noi non intendiamo aspettare che ci scappi il morto per vedere finalmente affrontato un problema che denunciamo da anni.
Arezzo, 13 Agosto 2026.
Le RR.SS.AA. di AREZZO
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