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TRASPARENZA SALARIALE: DALLA NORMA ALLA CONTRATTAZIONE
Si sono concluse con una valutazione molto positiva le due giornate di laboratorio promosse dalla FISAC CGIL di Milano Lombardia insieme al Coordinamento Donne, dedicate alla trasparenza e alla parità retributiva e, soprattutto, alla loro traduzione concreta nella contrattazione aziendale.
Il workshop ha riunito dirigenti, delegate e delegati FISAC provenienti dalle diverse aziende e dai diversi comparti nei quali operiamo. Una partecipazione ampia, attenta e fortemente motivata, che ha confermato quanto questo tema sia già oggi percepito come uno dei terreni più importanti sul quale qualificare e rafforzare la nostra iniziativa sindacale.
Insieme a Manola Cavallini, coautrice della Guida CGIL per RSU e OOSS “Contrattare la parità retributiva”, abbiamo scelto di non limitarci all’analisi della nuova normativa e dei diritti che essa introduce.
La domanda dalla quale siamo partiti è stata un’altra: come possiamo utilizzare concretamente questi strumenti nei luoghi di lavoro?
È su questo terreno che si è sviluppato il laboratorio.
Abbiamo lavorato sui dati che le rappresentanze sindacali devono imparare a chiedere, sulla loro lettura e comparazione, sulle differenze retributive che possono nascondersi nelle componenti variabili e individuali del salario, nei sistemi premianti, nei percorsi professionali, negli inquadramenti, nella formazione e nelle progressioni di carriera.
Abbiamo ragionato sul concetto di lavoro di pari valore, sui sistemi di valutazione delle professionalità, sui criteri che determinano retribuzioni e avanzamenti e, soprattutto, su come trasformare le informazioni disponibili in domande sindacali, rivendicazioni e contenuti della contrattazione di secondo livello.
Perché la trasparenza è uno strumento fondamentale, ma da sola non elimina le disuguaglianze.
La trasparenza deve permetterci di individuarle, renderle visibili e misurabili. Da quel momento comincia il compito del sindacato: discuterle, contrattare le soluzioni e correggerle.
Le due giornate hanno prodotto idee, strumenti, proposte e materiali che non vogliamo disperdere. Al contrario, intendiamo farne patrimonio comune della nostra organizzazione.
Per questo il lavoro proseguirà con la realizzazione e la pubblicazione di una serie di Quaderni FISAC sulla trasparenza e la parità retributiva, nei quali raccoglieremo e svilupperemo quanto emerso dal laboratorio: strumenti operativi, esperienze, buone pratiche, criteri di analisi, possibili richieste di informazione e ipotesi di intervento contrattuale.
Non pensiamo a materiali destinati soltanto agli specialisti. Vogliamo costruire strumenti concretamente utilizzabili dalle nostre RSA, dalle delegate e dai delegati, dai coordinamenti aziendali e da tutte le strutture FISAC impegnate quotidianamente nel confronto con le imprese.
L’obiettivo è contribuire a una riflessione più ampia dentro la nostra organizzazione e, contemporaneamente, mettere le nostre rappresentanze nelle condizioni di utilizzare pienamente le opportunità aperte dalla nuova normativa.
La sfida, infatti, non è semplicemente applicare una legge.
È fare in modo che i nuovi diritti di informazione e trasparenza diventino strumenti di partecipazione e di iniziativa sindacale; che i dati diventino conoscenza; che la conoscenza produca contrattazione; e che la contrattazione possa intervenire concretamente sulle disuguaglianze.
Questo laboratorio è stato un primo passo.
Ora il lavoro continua nelle aziende, nei gruppi, nei territori e ai tavoli della contrattazione.
Dalla norma al diritto esigibile.
Dalla trasparenza alla contrattazione.
Fisac Cgil Milano e Lombardia
Coordinamento Donne Fisac Milano e Lombardia
Milano, 10 settembre 2026

