BNL – Prospettive n. 41: Raggiunta intesa su nuovo modello di servizio, forti preoccupazioni sulla riorganizzazione

Periodico di libero confronto sindacale a cura della Fisac Cgil BNL
Settembre 2026

Chiusura della procedura sul nuovo modello di servizio: risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori, forti preoccupazioni per la riorganizzazione

Siamo soddisfatti per la conclusione della procedura relativa all’introduzione del nuovo modello di servizio, nel corso della quale il confronto con l’Azienda ha consentito di individuare importanti misure di mitigazione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Un risultato che valorizza il ruolo della contrattazione collettiva e dimostra come il confronto sindacale rappresenti uno strumento indispensabile per governare i processi di trasformazione, salvaguardando le condizioni di lavoro, le professionalità e le esigenze personali e familiari delle colleghe e dei colleghi.

È importante chiarire che, anche in assenza di un accordo sindacale, la Banca avrebbe potuto procedere con l’attuazione del proprio progetto di riorganizzazione.

La scelta di ricercare un’intesa non rappresenta pertanto un’adesione al nuovo modello organizzativo, ma la volontà di intervenire concretamente sulle conseguenze delle scelte aziendali, ottenendo un sistema di tutele e garanzie che, diversamente, non sarebbe stato assicurato alle persone coinvolte.

Siamo consapevoli che l’accordo raggiunto non risolve tutte le criticità e contiene aspetti che non ci soddisfano pienamente.

Riteniamo tuttavia che il complessivo impianto normativo, le tutele occupazionali, il mantenimento dei percorsi professionali, le garanzie contro i trasferimenti, le previsioni relative alle esclusioni dalle turnazioni, le misure a sostegno della genitorialità, la maggiore flessibilità nell’utilizzo dello smart working e l’incremento delle indennità economiche rappresentino un insieme significativo di risultati contrattuali che contribuisce a bilanciare le criticità del nuovo modello.

Ribadiamo, tuttavia, che la riorganizzazione nel suo complesso e le nuove metodologie di lavoro che ne deriveranno continuano a destare in noi forti preoccupazioni.

La ridefinizione della struttura organizzativa, delle attività, dei ruoli e delle modalità di gestione della clientela introduce cambiamenti profondi, i cui effetti concreti sulle condizioni di lavoro non possono essere sottovalutati.

Esprimiamo forte preoccupazione per i possibili impatti sui carichi di lavoro, sulla sostenibilità delle attività assegnate, sulle pressioni commerciali, sull’adeguatezza degli organici, sulla valorizzazione delle professionalità e sull’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro.

Non possiamo accettare che l’evoluzione del modello di servizio si traduca in un incremento delle responsabilità, degli obiettivi e delle richieste operative senza un’adeguata corrispondenza in termini di risorse, strumenti, formazione e condizioni di lavoro.

Terremo alta l’attenzione sull’evoluzione del nuovo modello di servizio, monitorandone costantemente l’attuazione e raccogliendo le segnalazioni delle colleghe e dei colleghi, per individuare eventuali criticità e intervenire con determinazione nei confronti dell’Azienda.

Non ci limiteremo a verificare il rispetto delle previsioni contrattuali, ma vigileremo affinché le nuove modalità organizzative e operative non producano un peggioramento delle condizioni di lavoro e della qualità della vita delle persone coinvolte.

La trasformazione della Banca deve essere accompagnata da un confronto costante, nel quale le esigenze di efficienza e sostenibilità economica si coniughino con la tutela dell’occupazione, delle professionalità e della qualità del lavoro.

Perché il futuro della Banca non può prescindere dal futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.

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