BPER: riorganizzazione, prima le persone poi gli annunci


Il ruolo del confronto sindacale

Il confronto sindacale non serve a impedire all’Azienda di riorganizzarsi, è una sua prerogativa legittima. Il confronto sindacale serve a governare le ricadute sulle colleghe e sui colleghi, tutelarne la professionalità, i percorsi di crescita, le aspettative e le prospettive future.

Annunci che generano interrogativi e preoccupazioni

Annunciare direttamente ai colleghi il nuovo assetto, mentre il confronto è appena iniziato, significa generare interrogativi e preoccupazioni ai quali oggi, come Organizzazioni Sindacali, non siamo stati messi in condizione di dare risposte.

Senza dati il confronto viene impedito

Non perché ci sottraiamo al confronto: al contrario, confrontarci con l’Azienda per tutelare le persone è il mandato principale che le lavoratrici e i lavoratori ci affidano. Ma senza i dati necessari a comprendere le ricadute concrete della riorganizzazione e a valutare delle proposte da avanzare, quel confronto viene di fatto impedito.

Il valore degli accordi e dei percorsi professionali

Parliamo anche di percorsi professionali costruiti attraverso un accordo sottoscritto con la stessa Azienda appena dieci mesi fa, dopo mesi di trattativa. Quale valore hanno oggi quegli impegni? Quali garanzie ci sono per chi su quegli accordi ha costruito aspettative e progetti professionali?

Quale futuro per i percorsi di crescita?

Come possiamo discutere seriamente delle conseguenze sulle persone se non sappiamo il destino dei percorsi di crescita e degli impegni assunti con gli accordi precedenti?

Servono rispetto, trasparenza e certezze

Non servono prove di forza comunicative né annunci che anticipano le risposte: servono rispetto per le persone, trasparenza, dati, riguardo per gli accordi e soprattutto un confronto capace di dare risposte e certezze alle lavoratrici e ai lavoratori.

Le Delegazioni Sindacali di Gruppo
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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