La giornata di mobilitazione contro i Pacchetti Sicurezza e per la libertà di manifestare: ritrovo ore 9 in piazza Garibaldi, conclusione in piazza Aranci con Maurizio Landini. Il 13 ottobre concerto One Love Again
Mercoledì 14 ottobre sciopero generale regionale Cgil e manifestazione a Massa. Le conclusioni della giornata saranno affidate al segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini. Dal palco interverrà anche Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi. Prosegue la mobilitazione contro i Pacchetti Sicurezza, per la libertà di manifestare e in solidarietà alle persone citate in giudizio dopo la manifestazione massese contro il genocidio in Palestina del 3 ottobre dello scorso anno. Per Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, “quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutti”. Il 13 ottobre concerto “One love again” con Bunna, Bobo Rondelli, Finaz, Roberto Luti, Maurizio Capone, Nico Gori, Meme Lucarelli, Luca Forni, Aldo Viti e Marco Milanesi: appuntamento alle ore 21:00 a Massa, in Piazza Aranci. Poi, dopo questi due giorni, la Cgil Toscana partirà per la piazza di Roma di sabato prossimo, 17 ottobre, per la manifestazione nazionale della Via Maestra.
Cgil Massa e Toscana: “Diritto di manifestare pilastro della Costituzione”
“Il diritto di manifestare, di esprimere il proprio dissenso e di partecipare alla vita democratica del Paese è un pilastro della nostra Costituzione – scrivono la Cgil toscana e quella di Massa Carrara –. Un diritto che riteniamo oggi sempre più messo in discussione anche dagli effetti dei cosiddetti ‘Pacchetti Sicurezza’”. A Massa, decine di persone – tra giovani, lavoratori, pensionati, sindacalisti ed esponenti della società civile – sono state citate a giudizio per i fatti avvenuti il 3 ottobre 2025, quando, in occasione dello sciopero generale contro il genocidio in Palestina, il corteo raggiunse la stazione ferroviaria di Massa Centro. L’udienza predibattimentale, per il maggior numero di persone coinvolte, è fissata per il 14 ottobre al Tribunale di Massa.
“Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte – si legge nella nota –. Riteniamo inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga affrontato come un problema di ordine pubblico e che l’esercizio della protesta possa tradursi nella criminalizzazione di chi manifesta pacificamente. C’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa. Le nostre rivendicazioni non si rivolgono alla magistratura e ai suoi organismi, ma contestano gli effetti prodotti dai ‘Pacchetti Sicurezza’, che stanno restringendo gli spazi del dissenso e incidendo sull’esercizio del diritto costituzionale a manifestare.
Quanto sta accadendo non riguarda soltanto le persone chiamate a giudizio. Riguarda tutte e tutti noi. Vogliamo quindi difendere un diritto collettivo: poter esprimere le proprie idee, dissentire, manifestare e partecipare liberamente alla vita democratica”.
Ritrovo ore 9 in piazza Garibaldi, corteo, interventi conclusivi in piazza Aranci con Maurizio Landini
Per questi motivi Cgil Toscana e Massa Carrara hanno proclamato per il 14 ottobre lo sciopero generale regionale e chiamano lavoratrici e lavoratori, forze politiche, associazioni, società civile e cittadinanza a partecipare alla manifestazione a Massa (ritrovo ore 9 in piazza Garibaldi, corteo, interventi conclusivi in piazza Arancicon Maurizio Landini). “Quella che si apre è una lotta che riguarda tutta la città e non solo: nelle prossime settimane si articolerà attraverso più iniziative sul territorio, per coinvolgere associazioni, forze sociali, realtà democratiche e cittadinanza. La protesta non è reato. Difendere il diritto di manifestare significa difendere la democrazia e la libertà di tutte e tutti”, conclude la nota.
Il concerto “One Love Again” il 13 ottobre
One Love Again, il live che unisce un collettivo di artisti provenienti da mondi diversi, torna con un grande evento il 13 ottobre a Massa. Sarà proprio One Love Again a dare il via allo sciopero generale e al corteo del 14 ottobre.
L’evento si ispira allo storico concerto con cui Bob Marley, nel 1978, riuscì a interrompere il conflitto in Giamaica. “One Love”, un amore universale che unisce tutti noi, è ciò che ci circonda: così cantava Bob Marley. E non solo lui, perché la musica e l’arte in generale sono linguaggi capaci di superare ogni barriera.
Spiega Luca Forni, tra gli organizzatori e i musicisti che si esibiranno a Massa: “Il One Love Again è un modo per condividere con tutti voi questo linguaggio universale. Serve a ricordarci che se passa l’idea che la protesta possa essere punita e considerata reato, presto sarà un crimine lottare per quel mondo più giusto che tutti vogliamo. Qualsiasi progresso per l’umanità è partito da una protesta, perché la protesta è lo strumento democratico con cui si esprime la società civile”.
