Intelligenza artificiale e lavoro: Non senza di noi

Si è svolta ieri, 2 novembre 2026, a Firenze, presso il Salone Placido Rizzotto della CGIL Toscana, l’iniziativa “Non senza di noi – Intelligenza artificiale, lavoro e rappresentanza collettiva”, organizzata dalla FISAC CGIL Toscana.

Al centro dell’incontro, il confronto con Filippo Lubrano, autore del libro Il lavoro senza di noi (Tlon, 2026), sulle profonde trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nel mondo del lavoro, nell’economia e nella società.

Quattro domande sul futuro dell’intelligenza artificiale

Il dibattito si è sviluppato attraverso quattro momenti di approfondimento, introdotti da rappresentanti della FISAC CGIL Toscana, che hanno posto a Lubrano interrogativi sulle principali sfide legate all’evoluzione tecnologica.

Alessandro Lotti ha affrontato il rapporto tra demografia, automazione e sostenibilità del welfare; Alessio Atrei ha posto l’attenzione sulle trasformazioni delle professioni e sul futuro della rappresentanza collettiva; David Corsi ha approfondito il valore del pensiero critico e dell’autonomia umana; Alice Costantin ha sollevato le questioni legate ai pregiudizi algoritmici, ai rischi e alla sostenibilità ambientale.

Nelle sue risposte, Filippo Lubrano ha delineato opportunità e contraddizioni dell’intelligenza artificiale, sottolineando come il futuro non dipenda soltanto dalle possibilità offerte dalla tecnologia, ma soprattutto dalle scelte economiche, politiche e sociali che ne accompagneranno lo sviluppo.

In arrivo quattro approfondimenti tematici

Per valorizzare i contenuti dell’iniziativa, pubblicheremo quattro approfondimenti dedicati ai singoli temi affrontati, ripercorrendo le domande degli interlocutori e, soprattutto, le analisi e le risposte di Filippo Lubrano.

Un percorso di lettura per comprendere meglio le conseguenze dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sui diritti, sul welfare e sulla società.

“Non senza di noi” è anche il messaggio che emerge dall’incontro: l’innovazione tecnologica non può essere lasciata alle sole logiche del mercato, ma deve vedere la partecipazione attiva delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro rappresentanze, affinché il progresso diventi un’opportunità di crescita e benessere collettivo.

Il video introduttivo:

 

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