Gruppo Bnl: Piano Italia le richieste del Sindacato

Ieri l’Intersas Nazionale ha incontrato la delegazione aziendale guidata dal Vice D.G. Dott. Pandolfini, dalla responsabile R.U. Dott.ssa Serravalle e dal responsabile delle relazioni industriali dott. Quinale. L’incontro era stato richiesto dalle scriventi OO.SS per affrontare le tematiche inerenti il c.d. “Piano Italia”.
Il Dott. Pandolfini ha illustrato a grandi linee gli obiettivi e gli ambiti in cui si svilupperà la complessa progettualità aziendale allo scopo di migliorare il posizionamento commerciale di ogni singola società, nonché la redditività netta dell’intero gruppo Bnpp in Italia, attraverso lo sviluppo di sinergie sia per incrementare i ricavi sia sul versante del contenimento dei costi.
Le OO.SS. esprimono forte preoccupazione per le informazioni ricevute.
Non è stato fornito un quadro esaustivo di tutte le implicazioni che l’attuazione del Piano Italia comporta e non è stata data alcuna risposta sul futuro della BNL, depauperata, non solo del suo patrimonio e delle sue risorse, ma anche della portata storica che l’Istituto ha rappresentato nel settore e nel Paese.
Questa operazione, decisa dall’Azienda, vedrà il sindacato impegnato a contrastare ogni forma di eventuale violazione dei diritti e a vigilare sulla corretta applicazione della normativa che regola la materia.
E’ prevista la costituzione di una società consortile che coinvolgerà in un prima fase, cioè entro il corrente anno, 5 società: Bnl, Findomestic, Ifitalia, BPSS e Leasing Solutions. Successivamente (entro il primo quadrimestre 2015) saranno coinvolte anche: Cardif, Arval, Real Estate ed Artigiancassa.
Il perimetro della newco dovrebbe includere per Bnl le seguenti funzioni:
operation, immobiliare, acquisti, risorse umane (tranne la gestione individuale), help desk dipendenti e coinvolgere 2.000/2.400 dipendenti, di cui circa il 90% provenienti da Bnl.
Il Piano prevede anche una ulteriore riorganizzazione della rete: in ambito retail attraverso il potenziamento della multicanalità e la chiusura di ulteriori agenzie; in ambito corporate con la revisione della portafogliazione a causa dei minori volumi sviluppati dal mercato; in ambito APAC con la prosecuzione della specializzazione e dell’accentramento delle lavorazioni di back office.
Pertanto è ipotizzabile un nuovo ed ulteriore piano di uscite attraverso pensionamenti/esodi.
Il Piano non è ancora completamente definito quindi il relativo confronto con il sindacato previsto dalle procedure di legge si attiverà entro i primi giorni di marzo.
L’Intersas Nazionale, preoccupata per l’avvio della quarta riorganizzazione dell’Azienda in 5 anni, si attiverà con determinazione e con atti concreti per la tutela delle condizioni di lavoro delle colleghe e dei colleghi coinvolti nel nuovo scenario organizzativo sia in rete che nella nuova società.
Le scriventi OO.SS hanno quindi posto una questione determinante e preliminare che dovrà essere sciolta prima dell’inizio della trattativa e cioè la questione della proprietà del consorzio.
Il capitale sociale della nuova società dovrà essere tassativamente ed unicamente di BNL e delle altre società del gruppo Bnpp in Italia coinvolte nell’operazione, con la categorica esclusione della partecipazione, anche futura, di qualsiasi società esterna al gruppo.
In questo modo sarà garantita la stabile partecipazione della nuova società al gruppo bancario BNL creando così tutti i presupposti per poter applicare il CCNL del credito.
L’Intersas, anticipando le richieste che avanzerà formalmente in sede di confronto sindacale, ha già dichiarato la necessità:
· che nel contratto di servizio che regolamenterà i rapporti e le prestazioni tra il consorzio e le società conferenti, sia inserito il divieto di affidare ad altri soggetti le lavorazioni che saranno assegnate al consorzio stesso. In tale modo si realizza un indissolubile collegamento tra BNL, le altre società e il consorzio. Il complessivo progetto industriale deve assicurare, anche per il futuro, il necessario collegamento funzionale tra banca e consorzio in modo tale da garantire la stabilità e la continuità lavorativa in entrambe le società;
· di concordare le clausole necessarie affinché tutti i lavoratori e le lavoratrici della nuova società abbiano riconosciuti le garanzie e gli istituti derivanti dalla contrattazione di secondo livello;
· che venga inserita nell’accordo una stringente clausola di reingresso dei lavoratori nel caso di vendita/stato di crisi del consorzio.
L’Intersas Nazionale ha richiesto con determinazione all’Azienda precise risposte, sulla base delle quali costruirà la complessiva strategia di confronto sindacale che si preannuncia difficile e complessa.
E’ necessario, pertanto che tutti i lavoratori seguano con attenta partecipazione l’evoluzione della situazione.
Roma, 6/2/2014
Segreterie di Coordinamento Nazionale
DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA
Banca Nazionale del Lavoro
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