Bnl: Fatti non parole

Durante l’incontro del 5/2 u.s. tra l’Intersas Nazionale e la delegazione aziendale sul “Piano Italia” il Sindacato ha posto con forza e determinazione tre condizioni preliminari della massima rilevanza determinanti per l’avvio della trattativa ufficiale:
la proprietà del consorzio deve essere della BNL!
NO a soci esterni al gruppo Bnpp!
il contratto di lavoro deve essere del settore credito!
Ieri sera il responsabile dell’intero progetto Dott. Pandolfini, ha comunicato che il CdA della Banca ha deliberato che, proporzionalmente al valore del proprio conferimento, il 90% circa del capitale sociale della nuova società sarà detenuto da Bnl e che gli altri soci saranno esclusivamente le società del gruppo Bnpp in Italia che parteciperanno all’operazione.
Quindi, come richiesto dalle scriventi OO.SS. il consorzio farà parte del Gruppo BNL, saranno esclusi soci non bancari esterni al gruppo Bnpp Italia, il contratto di lavoro applicato alle lavoratrici e ai lavoratori che confluiranno nella costituenda società e che saranno assunti in futuro, sarà quello del credito.
Nonostante siano stati definiti queste fondamentali precondizioni, indispensabili garanzie per tutti coloro che lavoreranno nel consorzio, rimangono da risolvere numerose e complesse problematiche conseguenti alla decisione unilateralmente assunta della banca di costituire la nuova società.
Al fine di costruire concrete garanzie che assicurino la conservazione dello status attuale, senza alcuna penalizzazione per i lavoratori coinvolti, il sindacato ha già anticipato che nel corso dell’imminente trattativa si dovrà affrontare una serie di questioni di vitale importanza quali la previsione di una clausola di reingresso per tutti coloro che stanno per confluire nel consorzio, l’impegno da parte
di Bnl ad utilizzare esclusivamente il consorzio per le proprie attività, a non esternalizzare nessuna lavorazione del consorzio a nessuna società esterna , l’estensione a tutti i lavoratori del welfare aziendale, ecc.
Proseguendo su questa linea, l’Intersas Nazionale ha già richiesto alla delegazione aziendale che tutte le condizioni riservate al personale dipendente BNL siano estese a tutti i lavoratori del gruppo BNL e quindi anche ai dipendenti della futura società: condizioni di c/c, prodotti di investimento, scoperto in c/c, prestito per esigenze di carattere personale, prestiti personali, mutuo per l’acquisto della prima casa.
In ordine a quest’ultimo punto, inoltre, l’Intersas Nazionale ha richiesto di mantenere il tasso fisso del 2% per l’acquisto della prima abitazione anche oltre il 31/3/2014, data di scadenza dell’agevolazione inserita dalla banca e mai condivisa né compresa dal sindacato.
Infatti le “condizioni al personale” devono essere considerate parte integrante del welfare aziendale e quindi non possono essere trattate alla stregua di semplici condizioni economiche da determinarsi in base alle esigenze del business!
Le scriventi OO.SS. non condividono l’operazione di creazione del consorzio e ritengono le motivazioni dell’azienda solo parzialmente esaustive per spiegare un progetto che, di fatto, divide la banca in due aziende distinte.
Con questo presupposto dalle prossime settimane le Segreterie di Coordinamento Nazionale Dircredito-Fabi-Fiba-Fisac-Sinfub-Uica BNL saranno fortemente impegnate nella trattativa per l’ennesima riorganizzazione aziendale che coinvolgerà tutte le società del Gruppo BNPP nel c.d. Piano Italia, dalla costituzione del consorzio, alla riorganizzazione della rete.
Anche in questa occasione il Sindacato è pronto a mettere in campo ogni iniziativa ritenuta necessaria alla difesa, al consolidamento ed alla estensione a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti, dei diritti faticosamente conquistati in decenni di lotte.
Roma, 18/2/2014
Segreterie di Coordinamento Nazionale
DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA
Banca Nazionale del Lavoro
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