Riconfermato il segretario generale della Fisac CGIL di Milano Gabriele Poeta Paccati

Si è tenuto nei giorni  25 e 26 febbraio presso il Palazzo delle Stelline l’ VIII congresso della Fisac Milano.

Al centro del dibattito sono stati posti e declinati i temi relativi all’occupazione e alla tutela dei posti di lavoro.

Ad aprire il congresso è stato il Segretario Generale della Fisac- CGIL Milano Gabriele Poeta Paccati che nella relazione ha comunicato il risultato delle votazioni delle 156 assemblee di base sui due documenti, per un totale di 3579 votanti.  Il segretario ha poi proseguito il proprio intervento con un’analisi inerente l’attuale situazione di crisi economica e il piano di lavoro proposto da Cgil.  “Per noi la crisi ha tre nomi precisi” ha affermato Gabriele Poeta Paccati :“disuguaglianza, disoccupazione e povertà”.

Il piano del lavoro della Cgil prova a dare una risposta e a farsi carico della questione sociale che è emersa negli ultimi anni, focalizzandosi sui difetti concernenti la distribuzione e allocazione della ricchezza e del reddito: modi che non sono sostenibili e compatibili con l’equilibrio economico e la coesione sociale”.

I temi della crisi e degli strumenti per uscirne evocano direttamente la necessità di riprogettare un ruolo per le banche e il sistema finanziario. Occorre porre le banche al servizio del Paese, dell’economia reale, della crescita e dell’occupazione. Vi è la necessità di un nuovo dialogo fra banca e impresa (fra il banchiere e l’imprenditore): un nuovo modello di banca, più affezionato alla sua vocazione originaria di banca commerciale che finanzia l’industria, gli investimenti produttivi, le famiglie; piuttosto che la finanza finalizzata a fare altra finanza.    Qui sta lo spazio per una politica che sappia compiere le scelte giuste: accompagnare le PMI verso la crescita, indirizzare il credito (che non proviene solo dalle banche); intervenire con esplicite politiche pubbliche a favore dello sviluppo.

Una riflessione che riguarda più da vicino la categoria della Fisac si è incentrata sull’impegno che coinvolgerà le sigle sindacali nei rinnovi contrattuali ABI e ANIA: “il rinnovo contrattuale deve avere una piattaforma snella basata su quattro punti” ha affermato il segretario generale “occupazione, area contrattuale, salario e contrattazione integrativa, che saranno punti centrali della nostra iniziativa e rivendicazione. Una piattaforma sobria ma che abbia il coraggio di affrontare nodi e criticità e di operare delle scelte: una piattaforma minimale ma impegnativa”.

Nel corso del dibattito, i delegati si sono a lungo soffermati sul tema della rappresentanza e sul documento del 10 gennaio che oggi rappresenta un terreno di aperto confronto. Altri temi trattati hanno riguardato la natura stessa del sindacato e la propria capacità di far fronte in maniera esaustiva ai problemi e ai temi che oggi riguardano la realtà sociale nella quale CGIL opera.

Nel corso del Congresso, per dare una risposta ai temi finanziari e al mondo della buona finanza, il segretario generale nazionale della Fisac Agostino Megale ha presentato il suo nuovo libro Una buona finanza. Megale, intervistato da Nicola Borzi de Il sole 24 ore, ha illustrato un vero e proprio Manifesto per la buona finanza, che si articola in sette proposte fondamentali per riportare le banche al servizio del paese dando priorità assoluta agli obiettivi della crescita, del lavoro e dell’uguaglianza.

A conclusione del congresso Corrado Mandreoli, Segretario della Camera del Lavoro di Milano, ha ritenuto che gli spunti, le riflessioni e i contributi emersi durante la fase congressuale siano stati di utilità e spessore per la crescita e il futuro non solo dell’organizzazione ma anche del Paese.

 Milano, 5 marzo 2014

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relazione Segretario Generale

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