Gruppo Bnl: Conclusa la trattativa

A conclusione di una serie di incontri impegnativi, durante la notte del 27 maggio le scriventi OOSS e la Delegazione BNL hanno raggiunto una definizione complessiva sul Piano Italia, sia per la ristrutturazione aziendale sia per la costituzione della NewCo.
E’ stato un percorso durante il quale il sindacato ha operato per salvaguardare la qualità e la stabilità dei posti di lavoro assicurando che BNL possa continuare a svolgere un ruolo a livello nazionale ed europeo, realizzando strategie di mercato che ne garantiscano la stabilità.
Lo stesso Amministratore Delegato ha sottolineato in più occasioni la volontà di BNL di realizzare la propria progettualità strategica in un contesto di crescita e di sviluppo che riconosca il ruolo determinante delle forze in campo.
Dichiarazioni che spesso risultano in palese contraddizione con una prassi ampiamente perseguita nei territori dove regna sovrana una gestione pressapochista, disorganizzata, scollegata dagli ambiziosi progetti di rilancio e che anzi non valorizza ma mortifica le professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori della BNL.
Vero è che il processo di trasformazione del settore creditizio vive una sua stagione con caratteristiche proprie. E’ altrettanto vero, però, che detta trasformazione non è imputabile alla sola crisi economica, ma trova le sue ragioni anche nella scarsa capacità strategica degli azionisti di riferimento, nei particolarismi, anche a carattere localistico, nell’autoconservazione dei gruppi dirigenti e nella miopia politica dell’ABI.
I lavoratori del settore continuano a pagare le conseguenze della scelta scellerata del modello di banca finanziaria privo di interesse per lo sviluppo economico del Paese, la cui progettualità è finalizzata al solo raggiungimento del budget.
Lo spazio lasciato vuoto dalla permanente difficoltà di un indirizzo politico in grado di fornire orientamenti e linee di tendenza per la ristrutturazione del sistema bancario è stato utilizzato per rincorrere le esigenze di un fantomatico “mercato” lontano dall’economia reale. I Piani industriali sono una fotocopia l’uno dell’altro che al momento non solo non hanno portato soluzioni, ma hanno aggravato lo stato di crisi occupazionale dell’intero sistema.
E’ in questo scenario che si è inserita l’ennesima ristrutturazione della BNL che, oltre a generare ulteriori 300 esuberi, prevede anche la costituzione di una NewCo, nella quale confluiranno oltre 2000 lavoratori.
Sarebbe ingenuo e irresponsabile non riconoscere che il passaggio è cruciale per la vita e il futuro della nostra banca.
Questo ha motivato le OOSS a perseguire tenacemente la strada del confronto, che ha portato a costruire un accordo che garantisce a tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti nella cessione di ramo d’azienda il mantenimento integrale di tutte le norme attualmente applicate in BNL.
La trattativa ha avuto momenti di confronto aspri, ma si è conclusa positivamente in virtù dell’abbandono da parte della Banca di posizioni rigide e non condivisibili.
Di seguito elenchiamo i principali punti dell’accordo
Contratti:
 applicazione per tutti, compresi i futuri assunti, del CCNL del credito, e tutti i trattamenti economici e normativi, vigenti in BNL.
Garanzie Occupazionali:
 sono state concordate ampie garanzie di reingresso in Bnl (o nelle società del Gruppo BNPP dove si applica il CCNL del credito) in caso di tensioni occupazioni nella NewCo derivanti da “crisi aziendale, trasformazione dell’attività, rilevanti processi di riorganizzazioni e/o ristrutturazione, qualsivoglia operazione
societaria ivi compresa ulteriori cessioni di ramo d’azienda” nonché in caso di perdita di controllo della NewCo da parte di Bnl.
Assunzioni e stabilizzazioni
 Concordate 60 nuove assunzioni da suddividere tra Banca e NewCo entro il 2016
Mobilità Infragruppo:
 al fine di evitare “steccati” e recinti invalicabili tra le società del Gruppo, sono stati individuati strumenti giuridici come il “distacco” per favorire la mobilità infragruppo, anche per gestire eventuali esuberi
Previdenza Complementare:
 possibilità di adesione per tutti i lavoratori del Gruppo BNPP in Italia al Fondo Pensioni BNL BNP Paribas
 aumento della contribuzione a carico Banca dello 0,20% entro il 2015 per tutti i lavoratori (BNL e NewCo)
Cassa sanitaria :
 mantenimento delle coperture sanitarie attualmente previste attraverso apposita modifica statutaria che verrà sottoposta a referendum
Fondo esuberi
 mantenimento degli accordi esistenti rispetto alle uscite previste
 mantenimento dello strumento del Fondo ABI in caso di ulteriori esuberi nella NewCo
Solidarietà Generazionale:
 i dipendenti sia di BNL che della NewCo a cui mancano massimo 2 anni alla maturazione dei requisiti pensionistici possono volontariamente presentare domanda di part time che le aziende si impegnano ad accettare. I colleghi riceveranno una retribuzione commisurata alle ore lavorate, ma le aziende si impegnano ad effettuare: 1) un versamento integrativo per le ore non lavorate pari ai contributi previdenziali obbligatori in modo tale da non subire penalizzazioni sull’importo della futura pensione; 2) un ulteriore versamento al Fondo Pensioni Bnl, al fine di mantenere inalterato, rispetto al full time, il complessivo importo versato alla previdenza complementare.
Ex festività
 E’ stato concordato che l’azienda porrà in essere tutte le misure organizzative necessarie a consentire la programmazione delle festività soppresse che dovranno essere obbligatoriamente fruite prima delle ferie.
Ticket pasto
 Aumento dell’importo del Ticket per i colleghi part time (da 2,90 a 3,50) a partire ddall’1/1/2015
Pur ribadendo le perplessità espresse sulla maggior parte delle linee guida del Piano Italia, le OOSS reputano soddisfacente l’accordo raggiunto in relazione alla sostenibilità e all’equilibrio solidale all’interno di un contesto problematico.
Per questo gli accordi risultano particolarmente significativi in questo contesto dove la tendenza del sistema è di ridurre gli spazi di tutela e di sostegno economico. Questa è la chiave di lettura con la quale le OOSS giudicano il risultato al di là della facile demagogia di chi prospetta impossibili scenari di continuità con il passato.
Verranno organizzate le assemblee dei lavoratori per illustrare l’intesa nel dettaglio.
Roma, 28 maggio 2014
Segreterie di Coordinamento Nazionale
DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA
Banca Nazionale del Lavoro
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