Carige: comunicato stampa unitario

By: Tim Kelly (aka Aleister Kronos)CC BY-NC-ND 2.0
Genova, 30 maggio 2014. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex gruppo dirigente di Carige destano profonda preoccupazione ed inquietudine, perché, oltre a rivelare gravi episodi di malaffare, avvengono in un contesto di crisi economica generale e crisi del credito che investe l’intero comparto. Per questa ragione, auspicando che gli inquirenti possano fare piena e definitiva luce su questa vicenda, ci auguriamo che l’inchiesta non condizioni in alcun modo l’attuale, complicata fase che vede il nuovo management impegnato nel processo di ricapitalizzazione e di avvio del nuovo piano industriale.
Da sempre riteniamo che Carige sia un’asset fondamentale per la nostra regione; per questo è necessario che la ristrutturazione in atto consenta di costruire una banca che torni a fare il proprio mestiere, rafforzando il proprio rapporto con il territorio e tornando ad essere un importante punto di riferimento per il sistema economico locale attraverso il rilancio delle politiche di credito a sostegno dello sviluppo. Inoltre, vanno salvaguardate le professionalità esistenti che, allo stesso tempo, costituiscono un importante patrimonio di serietà e competenze da coinvolgere pienamente nel piano di rilancio.
Questi sono gli obiettivi che deve porsi il piano industriale, da realizzarsi attraverso un confronto costante e costruttivo con i lavoratori e con le OOSS che le rappresentano.
Certamente, la ricapitalizzazione del gruppo è una condizione imprescindibile per la realizzazione di quel piano. Ma per realizzare quel progetto crediamo sia necessario riuscire ad attirare un partner industriale ed evitare che Carige diventi terreno per operazioni finanziarie e speculative che finirebbero per arricchire gli speculatori impoverendo i lavoratori e limitando il credito per le imprese del territorio.
Oltre alla ricapitalizzazione è necessario perseguire tutte le azioni suggerite dalla Banca d’Italia, allo scopo di consolidare la rete degli sportelli, fermo restando la piena tutela dei livelli occupazionali.
Per questa ragione il sindacato confederale insieme alle istituzioni e a tutta la comunità locale dovrà operare il massimo sforzo, con l’obiettivo di restituire alla nostra regione una banca sana, vicina alle imprese ed ai lavoratori e che possa essere una “casa di vetro” per tutti i cittadini ed i risparmiatori.

Le Segreterie CGIL CISL UIL Genova e Liguria

Le Segreterie FISAC CGIL FIBA CISL UILCA Genova e Liguria

Comunicato_

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