Incontro seminariale FISAC CGIL – CUT SAN PAOLO BRASILE

Il ruolo sociale del Settore bancario e finanziario
Il settore bancario è centrale per lo sviluppo economico di un paese, anche in un’ottica di nuovo modello di sviluppo. Il ruolo sociale del settore è rappresentato dal fatto di essere uno strumento di finanziamento dell’economia nazionale e di allocazione delle risorse. In Brasile la presenza di banche con predominanza di capitale pubblico (Banco do Brasil, Caixa Economica Federal, BNDES), e quindi di controllo pubblico, favorisce il finanziamento ad imprese e famiglie. Tale presenza risulta di traino anche rispetto alle decisioni delle banche private. In Italia le banche sono private nella proprietà e nella gestione; attualmente perseguono la logica della valorizzazione a breve termine del titolo azionario ed il mercato del credito si caratterizza per una stretta creditizia verso famiglie ed imprese. Modelli di banca pubblica sono terminati a fine anni ‘90, sopravvivono ora nel settore solo esperienze di aziende bancarie di tipo coorperativo (es BPM) che subiscono un attacco da parte del sistema.

Massimizzazione del profitto e Pressioni Commerciali
Il settore finanziario è produttore di denaro a mezzo di denaro. La dematerializzazione della propria attività non prevede limiti fisici nella produzione, per cui sul lavoratore si concentrano pressioni crescenti all’aumento del profitto. Tale fenomeno, oltre a rappresentare una distorsione del ruolo sociale delle banche che porta alla vendita irresponsabile di prodotti finanziari, danni per la società e per i consumatori, genera notevole stress da pressione commerciale sui lavoratori. In entrambi i paesi è elevato il disagio nella categoria. In Italia sono stati creati comitati congiunti tra aziende e sindacati per analizzare il fenomeno e nella piattaforma del nuovo contratto nazionale è stata richiesta una norma contro le pressioni commerciali. In Brasile la mappatura del sindacato ha portato ad evidenziare tra i 18.000 lavoratori in malattia che il 60% di loro è dovuto a malattie professionali tra cui stress da lavoro. La resistenza del sindacato ha portato a proibire le classifiche individuali e le pressioni individuali tramite SMS Whatsapp etc. Il contratto collettivo nazionale prevede l’esistenza di un canale per denunciare comportamenti illeciti.

Ristrutturazione Produttiva
In entrambi i paesi le aziende stanno affrontando un periodo di profonda ristrutturazione produttiva per aumentare la propria flessibilità e competitività anche su scala globale. Le forme di tali ristrutturazioni prevedono appalti di attività, outsourcing, passaggio fuori dall’ambito di controllo del contrato di categoria di lavorazioni non core business. In entrambi i paesi questo rappresenta un indebolimento della azione sindacale per il venir meno del ruolo del contratto nazionale come strumento di tutela delle condizioni di tutti i lavoratori e le lavoratrici. In Brasile la strategia sindacale è quella di ampliare l’organizzazione sindacale andando verso un macro settore (commercio, servizi e credito) normato da un unico contratto nazionale multisettoriale. Vengono realizzati anche accordi interbancari per la internalizzazione di attività precedentemente uscite. In Italia il sindacato si sta impegnando per aumentare il controllo sindacale su questo fenomeno; nel contratto nazionale è stata inserita una norma per favorire l’insourcing di attività. In entrambi i paesi si sta sperimentando il ricorso all’automatizzazione dei processi produttivi e la sempre maggiore dematerializzazione dell’attività bancaria, con conseguente aumento dell’home banking e del mobile banking. In Italia per le importanti ristrutturazioni il contratto nazionale prevede l’obbligo della trattativa sindacale, in Brasile questo è ancora un obiettivo sindacale. Nel panorama bancario italiano da ormai diversi anni vige l’esperienza dei fondi di categoria ( es. Fondo di Solidarietà) per la gestione meno traumatica delle ristrutturazioni.
Internazionalizzazione della contrattazione di settore
L’internazionalizzazione della contrattazione è una prospettiva comune ad entrambi i paesi essendo il capitale finanziario globale e mobile per definizione. In Italia abbiamo affrontato i casi di UniCredit, BNP Paribas e Santander, e l’esperienza dei CAE come centro di confronto sindacale a livello europeo. Elemento di forza è l’estensione della normativa a paesi dove essa è più debole o inesistente anche se purtroppo non sempre gli accordi raggiunti sono pienamente esigibili. Le materie affrontate fino ad ora sono state le pari opportunità, la formazione e in un caso anche le vendite responsabili. In Sud America le condizioni oggettive sono di maggior difficoltà: in Colombia si registrano omicidi di sindacalisti, il Paraguay è terra di nessuno e il Mercosur non prevede direttive per l’istituzione di organismi come i CAE. Tuttavia sono stati raggiunti accordi internazionali all’interno del Banco ITAU e Banco do Brazil anche su tematiche quali il “mobbing”. La CUT ha contrattato, tramite il Banco ITAU, il reintegro di una sindacalista in maternità licenziata presso un istituto bancario paraguaiano.

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