BNL: esodati una storia infinita

La Banca ha comunicato che, a seguito della recente emanazione da parte dell’Inps di ulteriori disposizioni applicative della complessa normativa della c.d.
“salvaguardia” relativa agli esodati , si è reso necessario variare il piano delle uscite ricalcolando i termini di uscita dalla Banca e di permanenza nel Fondo Abi, per le colleghe e i colleghi che a suo tempo avevano aderito alla campagna esodi regolata dall’accordo sottoscritto il 17 febbraio 2010.
Pertanto, dall’analisi delle posizioni anagrafiche dei singoli colleghi, la situazione risulta la seguente:
 33 lavoratori non sono più esodabili in quanto hanno perso i requisiti di accessibilità all’esodo;
 per 46 lavoratori è confermata la precedente tempistica;
 i restanti 263 subiranno una rimodulazione delle scadenze con il prolungamento del periodo di permanenza nel Fondo ovvero con lo slittamento delle relative date di accesso al Fondo stesso;
 l’Azienda sta comunicando ufficialmente a tutti gli interessati con una nuova lettera, la situazione di cui sopra.
Le scriventi OO.SS. stante il permanere di un quadro complessivo di incertezza determinato sia da eventuali ulteriori disposizioni dell’Inps, sia dal numero
contingentato dei salvaguardati (che ammonta per i Fondi di Solidarietà a n. 19.310 unità) hanno richiesto alla Banca l’assunzione di un preciso impegno nei
confronti di tutti gli esodati ed esodandi che sono usciti o che usciranno dalla BNL dopo il 4 dicembre 2011. L’Azienda si è quindi impegnata ad individuare
di concerto con le OO.SS. e ad attivare ogni possibile soluzione a tutela dei colleghi e delle colleghe che non dovessero ricevere dall’Inps la prevista
autorizzazione di accesso al Fondo Abi.
Inoltre, tenuto conto che l’Inps ha in sospeso le domande di liquidazione dell’assegno di accompagno presentate ai sensi della nota clausola di salvaguardia,
l’Intersas ha richiesto all’Azienda di andare incontro alle esigenze economiche di coloro che nel frattempo, nelle more della definizione dell’iter amministrativo, sono rimasti privi di reddito, non percependo né lo stipendio né l’assegno di accompagno. L’Azienda ha accolto la nostra richiesta mettendo a disposizione, a richiesta degli interessati, un intervento creditizio a tasso agevolato, per coloro che sono usciti dalla Banca dopo il 4 dicembre 2011 e non sono stati ancora ammessi nel Fondo Abi.
In una situazione generale difficile e complessa che produce inevitabili ripercussioni anche in questa azienda, con l’accordo firmato oggi le scriventi OO.SS. hanno ampliato ulteriormente il quadro delle tutele già a suo tempo individuate, nel solco di un modello di relazioni industriali che continua a produrre importanti risultati.
L’Intersas Nazionale ha dimostrato ancora una volta di non lasciarsi distrarre o intimorire dai tentativi diffamatori di chi, protetto dal consueto e vile anonimato, non avendo avuto altro da fare nel periodo estivo si ingegna nel tentativo di diffondere false notizie allo scopo di screditare il Sindacato aziendale.
Dopo aver provveduto a presentare le opportune denunce alle competenti autorità, le scriventi segreterie non risponderanno a strumentali
polemiche, ma continueranno la propria attività ricercando con la consueta convinzione e determinazione le soluzioni alle numerose problematiche che
si presentano quotidianamente, nella consapevolezza che solo in questo modo si possono rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori e delle
lavoratrici di BNL.
Roma, 25 settembre 2012
Segreterie di Coordinamento Nazionale
DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA
Banca Nazionale del Lavoro

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