BNL: previdenza complementare garanzia per il futuro

L’approvazione del Bilancio 2011 del nostro Fondo Pensioni (il 92,87% dei votanti ha espresso un voto favorevole) rappresenta una utile occasione per effettuare una riflessione collettiva sulle prospettive della previdenza complementare e sullo strumento che realizza in Bnl il comune progetto di difesa e mantenimento del nostro tenore di vita nell’età della pensione.
Dal 2007 viviamo una crisi globale che ha assunto caratteristiche strutturali, paragonabili alla Grande Depressione degli anni ’30. La “bolla speculativa”dei subprime e degli strumenti finanziari ancora oggi fuori controllo, la pressione speculativa dei mercati finanziari, lo strapotere delle Agenzie di Rating e la “dittatura” degli Spread, la crisi del debito sovrano, il susseguirsi della crisi irlandese, di quella portoghese e poi la crisi della Grecia, la primavera araba, la lunga battaglia libica, la crisi italiana, il terribile terremoto in Giappone, il tracollo finanziario-economico spagnolo, la perdita delle tre AAA degli Usa sono tutti avvenimenti che hanno evidenziato in tutta la loro drammaticità, la debolezza e l’interrelazione di tutta l’economia globalizzata, che ha minato la stessa stabilità dell’attuale sistema economico-finanziario mondiale.
Si sono esasperati gli elementi di squilibrio tra i paesi della zona Euro, con un concreto rischio di rottura, mettendo in discussione tutto l’impianto europeo.
Si sono interconnessi tra loro molti fattori (economici, finanziari, sociali, politici, istituzionali e naturali) di intensa violenza, che hanno aggravato le dinamiche di crisi e hanno prodotto una pericolosa spirale tra improbabili risanamenti pubblici e un’irrealizzabile ripresa economica globale. Una dinamica drammatica di cui, ancora, non si intravede all’orizzonte nessuna soluzione e su cui pesano non solo i fallimenti e gli egoismi nazionali, ma soprattutto la subalternità della politica all’economia.
Operare in un simile scenario è quasi impossibile per qualsiasi investitore privato o istituzionale, occorre una particolare oculatezza, tempestività e sensibilità, ma anche una elevata professionalità.
Il Fondo Pensioni nella sua interezza, dal CDA, alle singole strutture e all’insieme di tutti i colleghi e colleghe impegnati, ha mostrato, di avere queste qualità, insieme ad un forte senso di responsabilità. Attraverso un presidio continuo e una forte capacità innovativa si sono garantiti:
 un’attenta valutazione delle performance dei Gestori finanziari con conseguenti variazioni dei mandati;
 un presidio continuo, quasi ossessivo del rischio finanziario;
 la costante verifica dell’esposizione del portafoglio ai rischi di incompatibilità ai principi di equità sociale e di salvaguardia ambientale.
Un’attività che si è intrecciata con un intenso lavoro di analisi e progettualità per raggiungere obiettivi prefissati nel biennio 2011-2012. Si tratta di progetti di grande rilevanza che caratterizzeranno l’attività e la gestione del Fondo anche per i prossimi esercizi.
Il Progetto Immobili – Nel mese di maggio con una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati il nostro Fondo Pensioni ha dato il via alla costituzione di un Fondo Immobiliare chiuso denominato Previdente RE, un prodotto previdenziale innovativo destinato solo a soggetti previdenziali, focalizzato su investimenti nel mercato italiano.
La “governance” del Fondo Immobiliare assicura al Fondo Pensioni un ruolo determinante in tutte le decisione da assumere anche in quelle di natura etica.
La costituzione di Previdente RE, consente al nostro Fondo di garantire una più corretta e redditizia gestione del Patrimonio immobiliare e superare alcune problematicità e preoccupazioni come :
 il limite detenibile degli investimenti immobiliari disposto dalla normativa Covip;
 gli interventi di manutenzione straordinaria di un patrimonio immobiliare vetusto, senza incidere in modo rilevante sulla redditività;
 il possesso di una corretta liquidità capace di affrontare i picchi della curva demografica senza ricorrere al mercato con vendite forzose.
Il Progetto Multicomparto – Sono in corso tutta una serie di verifiche tecniche sul tipo di asset allocation da scegliere e di confronti sul futuro regolamento per definire il multicomparto di cui il fondo intende dotarsi. Si prevede la costruzione di comparti che, attraverso il superamento delle attuali Sezioni A e B, abbiano come obiettivo l’adeguamento dell’investimento previdenziale in base agli anni mancanti al pensionamento (il c.d. “LIFE CYCLE”). In estrema sintesi, i comparti, ed i relativi asset allocation, vengono costituiti per classi di aderenti all’interno di range di anni mancanti al pensionamento (ad esempio 0-5/6-15/16-oltre). Il tutto sarà applicato tenendo conto delle normative della Covip e della volontà soggettiva del singolo iscritto. Una volta definito dal CDA il progetto verrà presentato a tutti gli iscritti con una diffusa campagna informativa che vedrà coinvolti nel modo più attivo e partecipativo tutti gli aderenti.
L’iscrizione dei familiari a carico – Dopo l’approvazione del regolamento di adesione, nei primi mesi del 2012 sono pervenute le prime iscrizioni di familiari a carico degli iscritti. In questo modo si ha l’opportunità di investire per il futuro dei propri figli pagando meno tasse oggi e utilizzando il Fondo come strumento conveniente di risparmio. Nei prossimi mesi sarà attivata una campagna di sensibilizzazione per favorire l’utilizzo di questa nuova iniziativa.
L’iscrizioni dei dipendenti del Gruppo – nei primi mesi del 2012 il Fondo ha inviato una lettera ai vertici delle società dei gruppi BNL/BNP Paribas Italia per informarli della possibilità di aderire al Fondo stesso, in base alle recenti modifiche statutarie. Nei prossimi mesi sarà attivata una campagna per promuovere i vantaggi derivanti dall’iscrizione o dal trasferimento al Fondo da parte dei dipendenti delle società dei gruppi BNL/BNP Paribas Italia.
L’approvazione del bilancio per il sindacato non può limitarsi solo al confronto specifico sul nostro Fondo, ma deve anche farci riflettere sul sistema pensionistico nel suo complesso. Una riflessione che deve mirare ad accrescere la consapevolezza dei lavoratori sul loro futuro come pensionati.
In questi anni di crisi, le ricadute sui sistemi pensionistici sono stati notevoli e hanno modificato molte delle antiche certezze.
Al Sistema Pensionistico Obbligatorio vengono imposti drastici interventi di “contro-riforma”, con la finalità di ridurre la spesa a breve termine e riequilibrare la finanza pubblica, tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento della speranza di vita. In questo modo si sono ridotte drasticamente le prestazioni pensionistiche bloccando le previste rivalutazioni delle pensioni e aumentando l’età pensionistica.
In questo scenario di lunga crisi la Previdenza Obbligatoria perde la sua capacità di garantire un “adeguato” reddito in età anziana, mentre la previdenza complementare ha difficoltà ad adempiere al proprio ruolo istituzionale, non riuscendo ad estendersi alla generalità dei lavoratori, con particolare riferimento alle generazioni più giovani. Infatti attualmente i lavoratori iscritti a forme di previdenza complementare non raggiungono un quarto del totale, mentre le risorse accumulate dal settore della previdenza complementare appaiono alquanto contenute: 90,7 miliardi di euro pari a meno del 6 per cento del PIL, una percentuale che colloca l’Italia tra i paesi di coda nel confronto internazionale.)
Inoltre sotto l’aspetto economico generale i Fondi Pensioni non riescono ad assumere quel ruolo che il legislatore gli aveva assegnato, “di volano per l’economia Nazionale” continuando ad investire i loro 90 miliardi di euro nei mercati finanziari internazionali per il 70%.
È DA QUI CHE DEBBONO PARTIRE LE NOSTRE RIFLESSIONI, È DA QUI CHE DEVE RIPARTIRE IL DIBATTITO SUL SISTEMA PENSIONISTICO IN ITALIA.
E’ necessario saper coniugare ciò che possiamo fare da subito in chiave aziendale e quello che dovremmo indicare alla politica.
Un compito importante che non può trovare soluzione senza una partecipazione attiva e consapevole di tutti gli iscritti e le iscritti, iniziando da subito con un modo nuovo di vivere le vicende del nostro Fondo Pensioni, invitando tutte le colleghe ed i colleghi a riflettere sul futuro da pensionati, partendo sempre dal dettato costituzionale, quello che garantisce “a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
Roma, 9 luglio 2012
Segreterie di Coordinamento Nazionale
DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA
Banca Nazionale del Lavoro

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