Firenze – Under Pressure: il Golem della Performance

By: Fulvio GiovanolaCC BY 2.0

Prosegue la nostra campagna sulle pressioni commerciali e per prima cosa vogliamo ringrazie per i messaggi che ci avete inviato la scorsa settimana. Messaggi sinceri, diretti e schietti. Le vostre testimonianze serviranno per aiutare molti colleghi/e in difficoltà e per questo vi chiediamo di continuare a scrivere sempre più numerosi, utilizzando la password che trovate nella newsletter.

Di seguito pubblichiamo la seconda parte dell’indagine tratta da L’Espresso.it – IL GOLEM DELLA PERFORMANCE 

«Non ci sono dubbi che negli ultimi anni si sono moltiplicate le richieste di terapia psicologica legate al disagio sul lavoro», dice lo psichiatra Antonio Vento, già docente alla Sapienza e presidente dell’ Osservatorio mobbing-bossing di Roma. Che specifica: «Sono aumentate soprattutto le depressioni, ma anche i tentativi di suicidio, in particolare tra le persone mature». Ma «il mobbing e lo stress lavoro-correlato oggi vengono considerati dei lussi, qualcosa di cui non vale la pena occuparsi, in una congiuntura di crisi», aggiunge Rodolfo Buselli, il medico che dal 2002 coordina il Centro per il disadattamento lavorativo di Pisa, tra i più attivi d’Italia.

Buselli ci lavora ogni giorno da anni, con le persone che si sono ammalate di lavoro, e ha visto il fenomeno cambiare sotto i suoi occhi: «I blocchi del turn-over e i tagli di personale, diffusi in questo periodo, provocano un aumento di carico di lavoro e di richieste di performance: questa è diventata la prima causa di patologie legate allo stress lavorativo», dice. «Altri pazienti, specie nel privato, arrivano qui che invece sono già stati licenziati o cassintegrati: e hanno il coraggio di denunciare la malattia solo a quel punto». In questi casi, lo scopo non è più sottrarsi alle pressioni e alle vessazioni subite, ma ottenere il riconoscimento della malattia professionale o un risarcimento da parte dell’azienda.

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