Cgil Lombardia: boom di licenziamenti

A lanciare l’allarme e’ la segreteria regionale della Cgil, preoccupata per l’impennata dei licenziamenti: +26,27% nel giro di un anno. ”Non c’e’ purtroppo nessuna crescita dietro l’angolo – e’ il commento di Giacinto Botti della Segreteria regionale Cgil – e non si intravede nessuna luce in fondo al tunnel. Non la vedono i tanti lavoratori licenziati e in cassa integrazione, i tanti giovani senza lavoro e senza speranza di un futuro degno, che vivono una situazione di precarieta’ di vita e di lavoro. La Lombardia – prosegue il sindacalista – e’ in sofferenza, il suo tessuto produttivo sta regredendo, si stanno perdendo le eccellenze e molte realta’ produttive e commerciali sono in estrema difficolta’ e in procinto di chiusura, mentre la disoccupazione e’ in crescita insieme al lavoro nero e precario”.

Timori anche per la cassa integrazione e’ aumentata dell’8,65% per un totale di 222.583.734 ore autorizzate. In particolare, la cassa ordinaria cresce del 56,20%, (91.548.929 ore autorizzate in totale), quella straordinaria si riduce del 21,15%, (76.240.457 ore), mentre quella in deroga cresce del 10,55% ( 54.794.348 ore).

Il settore piu’ colpito e’ quello dell’artigianato con un +26,79%, mentre sul fronte territoriale le province piu’ in crisi sono Cremona (31,72%), Bergamo (30,96%), Mantova (28,02%), Sondrio (25,75%), Varese (17,17%), Lecco (10,69%), Pavia (9,69%), Lodi (9,28%).

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