BNL: Fondo Pensione, un voto per dare valore al futuro

Dall’8 al 19 giugno tutti gli aderenti al Fondo Pensioni e alla Cassa Sanitaria saranno chiamati a votare per l’approvazione dei bilanci 2014.

FONDO PENSIONE 

Il 2014 è stato un anno importante per il nostro Fondo durante il quale sono entrate a pieno regime molte novità, tra cui quelle riguardanti il Nuovo Programma Previdenziale. I risultati sono stati lusinghieri, nonostante lo scenario macroeconomico che ha contraddetto le previsioni ottimistiche riguardanti la crescita economica, il rialzo dei tassi d’interesse, la ripresa dei mercati emergenti e cosi via. La realtà è stata molto diversa e ha richiesto da parte del Fondo una attenzione ancora maggiore nella gestione degli investimenti. Per molti economisti l’anno passato doveva essere quello della crescita al 4-5% e invece la crescita economica mondiale si è attestata al 3% , i tassi di inflazione per alcuni paesi dell’Eurozona sono stati negativi, i rendimenti sui titoli di stato dell’Eurozona sono stati ai minimi storici, i listini azionari ai massimi, il prezzo dell’energia e del petrolio, in particolare, in discesa e i Paesi emergenti in crisi con tassi di crescita ben lontani dalle attese. Un anno in cui non solo si sono acuite le tensioni antieuropeiste ma si sono aggiunte ad esse i rischi geopolitici con le crisi in Libia, Iraq, Iran le tensioni fra Russia e Ucraina e il terrorismo del “Califfato Islamico”. Pertanto, si è manifestata, ancora una volta, la subalternità della politica all’economia, sia in Europa, sia nei singoli Stati.

In questo contesto non è difficile immaginare quanta accortezza, tempestività, concretezza e professionalità, siano indispensabili per mantenere sotto controllo il rischio, conservando, nel contempo, ben bilanciato il mix degli investimenti, per rispondere alla stessa “mission” del risparmio previdenziale.

Il “Nuovo Programma Previdenziale” che si sviluppa sulle tre linee di gestione al tasso di rendimento e rischiosità decrescenti in funzione dell’approssimarsi della data del pensionamento, (Stacco,Volo, Arrivo) in questi due anni ha cumulato rendimenti superiori alle aspettative:

[table cols=”Linea,Obiettivo atteso,Rendimento effettivo” data=”STACCO,6.67%,9.78%,VOLO,4.61%,7.36%,ARRIVO,2.58%,6.98″][/table]

Nello specifico del bilancio del 2014, nonostante l’inatteso aumento della tassazione dei rendimenti del Fondo dal 11% al 20% i risultati sono fortemente positivi.

➢ Linea Stacco (obiettivo inflazione* 0 + 3%) = 4,75%
➢ Linea Volo (obiettivo inflazione* 0+ 2%) = 5,10%
➢ Linea Arrivo (obiettivo inflazione* 0+ 1%) = 5,26%

*L’inflazione è quella utilizzata per la rivalutazione del TFR che per il 2014 è stata pari a 0,00%

Si tratta di risultati che testimoniano il costante presidio del Fondo Pensioni nella sua interezza, dal CDA, alle singole strutture e all’insieme di tutti i colleghi e colleghe impegnati, sull’attività dei gestori, sui singoli titoli in portafoglio e sulla gestione della liquidità e del rischio, che ha portato un risultato reddituale netto di circa 53,1 milioni di euro.

In questi anni, progressivamente, il nostro Fondo ha perseguito un costante miglioramento anche in termini di servizi e prestazioni; nel 2014 si è dato vita ad un progetto di riqualificazione del comparto immobiliare attraverso la costituzione di Fondo immobiliare; da gennaio le rendite

rivalutabili sono gestite dal Fondo e questo comporterà nessun costo gestionale e maggiori rivalutazioni del capitale. La comunicazione con gli iscritti è veloce e diretta, oggi migliorata dalla newsletter trimestrale. Ed infine, non certo in ordine di importanza, gli investimenti sono tutti certificati di eticità, concretamente. Un percorso iniziato nel 2007 con il rispetto (vero) del codice etico interno, proseguito con la collaborazione con Vigeo (società di rating etico) che effettua un’analisi periodica del portafoglio sotto il profilo sociale, ambientale e di governance, al fine di verificare l’esposizione degli investimenti finanziari a rischi di incompatibilità ai principi di equità sociale e salvaguardia ambientale. Nel 2014 il rapporto con Vigeo si è implementato con la possibilità di effettuare iniziative di “engagement” individuali e collettive contro le aziende che non garantiscono eticità nelle politiche sociali, ambientali e di governance. E’ in corso un’iniziativa contro lo sfruttamento del Lavoro minorile. Dal prossimo anno il nuovo obiettivo sarà quello di valutare gli investimenti a monte e non solo a valle, introducendo indici di valutazione degli investimenti in termini di tutela dell’ambiente rispettando il quadro normativo e di governance. Affidandosi ai professionisti del settore sarà possibile con questi criteri costruire un portafoglio sostenibile sia attraverso l’inserimento degli indici di benchmark comparabili, sia sfruttando lo screening ex-post della società Vigeo.

Tutto questo senza penalizzare le performance e senza costi aggiuntivi.

L’ 8 giugno si voterà per l’approvazione del Bilancio del Fondo: questa è l’occasione per farci riflettere anche intorno al sistema pensionistico nel suo complesso, ed accrescere la consapevolezza dei lavoratori sul loro futuro come pensionati.

In questi anni di crisi, le ricadute sui sistemi pensionistici sono stati notevoli e hanno compromesso le certezze che pensavamo consolidate. I Fondi complementari, quelli negoziali in prima fila, sono stati oggetto di una tassazione iniqua e rischiano attraverso una assurda interpretazione

della portabilità, di mettere a rischio il futuro pensionistico dei lavoratori per favorire le gestioni privatistiche che rispondono ai principi della finanza non certo a quelli della previdenza e della solidarietà. Occorre ripristinare il disegno e lo spirito Costituzionale della previdenza che prevede un reddito adeguato in età anziana; cosa che sembra allo stato dei fatti difficile per intere generazioni di lavoratori.

Il dibattito sul sistema pensionistico non può essere liquidato con qualche slogan e qualche incauto provvedimento legislativo: nel 2017 il Fondo Pensioni compie 60 anni, questa potrebbe essere l’occasione per dare il via ad un confronto interno sul welfare aziendale tra Azienda e Sindacato, e

costruire un momento di riflessione più complessivo partendo dalla propria esperienza di Fondo pensione integrativo, e invitando interlocutori istituzionali e gli altri operatori del settore. Questo perché arrivino indicazioni chiare al mondo della politica che pare proprio non aver colto l’essenza e il valore della previdenza complementare.

CASSA SANITARIA

La Cassa Sanitaria è caratterizzata da una gestione oculata. L’anno scorso il Comitato di gestione della Cassa ha prorogato la polizza sanitaria per un ulteriore triennio senza alcun costo aggiuntivo per i colleghi. Questo rappresenta un risultato in controtendenza rispetto al settore delle polizze sanitarie che registrano una tendenza all’aumento dei costi a parità di garanzie. Nel 2014 la

Cassa in ottemperanza al nuovo Statuto che ha trasformato questo Istituto da aziendale al Gruppo BNPParibas Italia, ha consentito, in via eccezionale, la reiscrizione di coloro che per diverse motivazioni avevano rinunciato ai servizi sanitari erogati.

La Cassa Sanitaria, insieme al Fondo pensioni, costituiscono i pilastri del nostro Welfare aziendale che diventano insostituibili di fronte ad una costante erosione delle disponibilità pubbliche destinate alla tutela della Sanità e della Previdenza.

Per questo non consideriamo il voto come un mero adempimento burocratico, votiamo consapevolmente per l’oggi e per il nostro futuro, partendo sempre dal dettato costituzionale di garantire “a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. La partecipazione è il primo elemento di questo cammino.

INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI E LE COLLEGHE A PARTECIPARE COMPATTI AL VOTO E AD APPROVARE I BILANCI

Roma, 5 giugno 2015

Segreterie di Coordinamento Nazionale BNL Segreterie di Coordinamento Nazionale BPI DIRCREDITO FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UILCA

 

BNL: Voto Fondo Pensioni e Cassa

 

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