Bnl: Il Sindacato incontra L’Amministratore Delegato

Il 18 dicembre u.s. i Sindacali aziendali hanno incontrato il dott. Andrea Munari, nuovo A.D. di Bnl. All’incontro erano presenti il Presidente Dott. Luigi Abete, il Vice D.G. Dott. Gianfilippo Pandolfini, il Direttore del Personale Dott.ssa Floriana Dupta ed il Responsabile delle Relazioni Industriali Dott. Roberto Quinale.
L’incontro si è svolto su un piano di franco e schietto confronto e la Delegazione Sindacale ha affrontato alcuni temi ritenuti centrali ed essenziali per assicurare un coerente, equo e sostenibile sviluppo della nostra Azienda. Riportiamo sinteticamente alcuni dei principali punti in cui si è articolato l’intervento sindacale.
RIDUZIONE DEL PERSONALE – RIDUZIONE DEI COSTI
Su questo terreno, in questi anni, il barile è stato raschiato fino in fondo; se si dovesse continuare su questa linea rischieremmo di bucare il fondo del barile. Il Sindacato esprime una forte preoccupazione per ciò che rimane dell’Azienda dopo tutte le riorganizzazioni (6 in 5 anni) e la cessione del ramo d’azienda operata l’anno scorso e che ha portato alla nascita di BPI:

  • Una banca sempre più magra: siamo passati dai 14.180 dipendenti del 2010 agli attuali 11.087 (dati al 31.12.2014). L’unica categoria di lavoratori che ha visto aumentare il proprio numero è quella dei dirigenti, che, nello stesso periodo, è passata da 296 a 341 unità.
  • Una Azienda che, a fronte della drastica riduzione del personale, ha 177.404 ore residue di banca ore, consolidate nel tempo, conseguenti ad un costante ricorso allo straordinario, indice di uno strutturale sottodimensionamento.
  • Una banca con sempre meno sportelli, quindi, sempre meno radicata sul territorio e che trasforma la struttura della propria rete da “macchia di leopardo” a, per alcuni territori, “oasi nel deserto”.
  • Una banca che, riorganizzazione dopo riorganizzazione, riportafogliazione dopo riportafogliazione, ha ridimensionato pericolosamente il Corporate.

Le OO.SS. continuano ostinatamente a ripetere lo slogan lanciato in occasione dell’ultima trattativa del CCNL : “vogliamo un nuovo modo di fare banca” che, tradotto, significa “separazione tra banche di investimento e banche commerciali” sempre più convinti che se le banche hanno deciso di rinunciare ad essere la cinghia di trasmissione dello sviluppo dell’economia reale attraverso l’erogazione del credito e la consulenza alle imprese, prima o poi dovranno fare i conti con la storia.
ESTERNALIZZAZIONI E APPALTI
Il ricorso massiccio alle esternalizzazioni, agli appalti di attività bancarie alla parcellizzazione del lavoro porta inevitabilmente a una perdita di professionalità. Le OO.SS. ritengono che si debba pensare seriamente alla possibilità di operazioni di insourcing o, comunque, arrestare la fuoriuscita di lavorazioni e attività dalla banca.
Inoltre, non si può tacere sulle storture che periodicamente si verificano relativamente ai lavori appaltati di pulizia, facchinaggio e portierato. La politica del massimo ri asso e del massimo profitto asata su appalti e su appalti, con modelli gestionali che colpiscono gravemente la dignit e la ualit della vita di persone gi retri uite con livelli salariali
SEGRETERIE ORGANO DI COORDINAMENTO NAZIONALE BNL
minimi, male si coniuga con i principi etici cui BNL afferma di ispirarsi. Questo succede perché, spesso, si appaltano questi servizi a persone che definire poco affidabili è far loro un complimento. Occorre intervenire seriamente e con risolutezza per risolvere il problema alla radice.
ARMI
il finanziamento alle aziende che operano nella costruzione e nel mercato delle armi è un problema ritenuto da sempre importante sotto l’aspetto morale, politico e di ilancio sociale segnalato più volte ai vertici aziendali. BNL- Gruppo BnpParibas è il gruppo che, assieme a Deutcshe Bank e Barclays, controlla oltre il 55% del valore complessivo (quasi 2,6 miliardi di euro) delle transazioni legate all’export. BNP Paribas Succursale Italia ha svolto negli ultimi anni operazioni che gli fanno guadagnare il titolo di “Banca Armata” soprattutto verso i paesi nelle zone di maggiore tensione del mondo, spesso governati da regimi autoritari. E questo per una banca che con Telethon si impegna in prima persona a sostenere etica e solidarietà non è sicuramente un bel biglietto da visita.
PRESSIONI COMMERCIALI
Rappresentano la vera iattura del settore e di converso della nostra azienda. I sistemi di controllo sono sempre più stringenti, le pressioni commerciali sono aumentate e spesso sono portate con metodi a dir poco discutibili. È necessario aprire un ragionamento serrato su quali prodotti si vendono, su come si vendono e a chi si vendono, piuttosto che pensare a quanto se ne vendono. La correttezza e l’etica professionale devono guidare sia chi è preposto alla vendita sia a chi la sovrintende.
In più BNL si distingue per un altro tipo di pressione impropria che va a sommarsi a quelle commerciali. Da ualche anno l’azienda ha approntato un sistema chiamato ACE, acronimo che significa “Accrescimento Continuo dell’Efficacia”, che schematicamente si può ridurre all’assioma “ridurre i costi dell’organizzazione mediante l’eliminazione degli sprechi e migliorando la ualit ”. Quindi una buona cosa nelle intenzioni, ma spesso non è sufficiente che una cosa sia buona in sé, dipende dall’uso che se ne fa e spesso di ACE se ne fa un uso distorto, sbagliato. La cosa davvero inquietante è che questa degenerazione non è un fatto sporadico, frutto della mente malata di qualcuno, ma è un fatto sistemico.
Si deve dare nuova linfa alla Commissione paritetica sulle pressioni, è necessario che questa commissione lavori a una regolamentazione del fenomeno e produca risultati esigibili e vigili affinché le regole siano rispettate.
Il problema delle pressioni commerciali rappresenta il verso di una brutta medaglia che ha sul recto i cattivi prodotti che spesso i lavoratori sono costretti a vendere. Producendo, tra l’altro, una campagna che fa ricadere le responsa ilit dalle anche sulle spalle degli addetti alla vendita.
In conclusione le Organizzazioni Sindacali hanno espresso al Dott. Munari, soddisfazione per aver provveduto a incontrare le OO.SS. a distanza di poco tempo dalla sua nomina, ed hanno auspicato che la disponibilità manifestata possa continuare nel tempo per rafforzare in modo proattivo il consolidato metodo del confronto che ha permesso di affrontare i problemi derivanti dalle decisioni assunte dalla proprietà, raggiungendo importanti accordi, alcuni dei quali innovativi.
Roma, 18 dicembre 2015
Segreterie Organo di Coordinamento Nazionale BNL
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA – UNISIN

comunicato

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