Toscana: Costruire Futuro, una banca diversa con il contributo delle alte professionalità

Il profondo processo di riorganizzazione in atto nel sistema bancario investe  struttura delle aziende,  presenza territoriale, quantità e  qualità del lavoro,  sviluppo dei sistemi economici locali; La Fisac Toscana, con la costituzione del coordinamento  dei quadri e delle alte professioni, si pone come riferimento per questo segmento del lavoro bancario e assicurativo in una fase, come l’attuale, caratterizzata dallo stravolgimento del sistema così come l’abbiamo conosciuto.

Le alte  professioni non sono immuni da questa profonda trasformazione e, anzi, per certi versi ne subiscono più di altri le conseguenze.

In questi anni, le politiche delle Aziende tese alla razionalizzazione parossistica dei costi operativi, la compressione dei ricavi tradizionali  e la ricerca sempre più ossessiva di ricavi da commissioni liberando maggiori energie sul comparto commerciale, hanno inciso profondamente sulla condizione di fasce larghe di lavoratori.

Tali scelte strategiche adottate dalla generalità degli istituti hanno prodotto un peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro, appiattimento delle professionalità, aumento dei carichi di lavoro e di responsabilità gestionali e operative relative alle pressioni commerciali. Sulle politiche di retribuzione sono stati messi in atto piani di sostanziale destrutturazione del salario contrattato e, allo stesso tempo, sistemi incentivanti unilaterali spesso iniqui che hanno ulteriormente contribuito al deterioramento del clima aziendale.

I recenti sviluppi della crisi, che ha visto un importante per quanto tardivo intervento pubblico a sostegno del sistema (auspichiamo  sufficiente a gestire la fase) e una ridefinizione che si renderà necessaria  degli strumenti parziali messi in campo per ricapitalizzazione, NPL, liquidità, (compreso il Fondo Atlante) rischiano di amplificare il problema. Da un lato infatti, nuovi piani industriali annunciati e annunciandi, procedure avviate e chiuse  con faticosi accordi difensivi , una sempre più insistente campagna  mediatica sul taglio dei costi, dipendenti, filiali e aumento di ricavi da realizzare con strumenti non tradizionali, rischiano di aprire nuovi  preoccupanti scenari dai quali scompare il lavoro, il lavoratore, la sua soggettività, la qualità della sua prestazione, il legame con il territorio e il contributo allo sviluppo dei sistemi locali da parte delle banche.

Non manca in questa narrazione, una rappresentazione distorta dei processi che hanno accompagnato la riorganizzazione negli altri paesi europei, spesso rappresentati come esempi di misure draconiane verso il lavoro che, numeri alla mano, semplicemente non ci sono state ed il permanere di un’inaccettabile status di privilegio da parte di un management lautamente retribuito a prescindere dai risultati.

La FISAC è da tempo  impegnata, insieme alle altre sigle,  in una vertenza sulle pressioni commerciali con ABI,  che ha portato all’accordo dell’8 Febbraio ultimo scorso; sono stati realizzati importanti accordi nei più importanti gruppi fornendo così l’opportunità per il governo di un problema che non sarà risolto una volta per tutte ma necessita della consapevolezza, dell’iniziativa e della solidarietà dei lavoratori, delle RSA e di tutta la categoria.

Si pone  oggi concretamente il tema della ricomposizione contrattuale della categoria nella sua pratica negoziale; riteniamo tuttavia che in questa fase dove non mancano le azioni distorsive degli istituti contrattuali anche verso una determinata area di inquadramento, si possa dare, a partire dalla Toscana, un contributo originale alle elaborazioni  della categoria, unitamente ad un preciso messaggio da inviare alle controparti su una nuova organizzazione da parte  di aree strategiche negli organigrammi aziendali, non di rado marginalizzate nei processi decisionali.

Almeno questo, nella fase difficile e imprevedibile che si apre, è l’auspicio che questa esperienza propone. Una partecipazione attiva e diretta delle alte professionalità alla attività e all’ elaborazione del sindacato, una FISAC CGIL che si faccia interprete dei bisogni di queste figure è il nostro obiettivo.

FISAC CGIL Toscana

Coordinamento quadri e alte professionalità FISAC CGIL Toscana

Si svolgerà a Firenze, sabato 11 marzo 2017, la prima assemblea Costruire Futuro, clicca qui per tutte le info.

Firenze 2 Marzo 2017

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