Carige: presentato il 3° piano industriale in 15 mesi. Via alle assemblee

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L’AD Paolo Fiorentino ha illustrato al sindacato il nuovo Piano Industriale Carige (il 5° in 4 anni, il 3° in 15 mesi): si è trattato di un incontro che non ha apportato significative novità rispetto a quanto già emerso nella presentazione fatta agli operatori finanziari e ai mezzi di comunicazione.

L’Azienda preannuncia un ulteriore pesante intervento sul costo del lavoro e prefigura la fuoriuscita dal perimetro del gruppo di circa 230 persone (tra ICT, Contenzioso e Creditis), un’ulteriore cospicua tornata di esuberi e la chiusura di 120 filiali.

Tutto ciò comporterebbe l’inaccettabile precarizzazione di una notevole quantità di persone – con le relative famiglie – coinvolte in processi di esternalizzazione o, per altri versi, di mobilità territoriale, un ulteriore impoverimento delle retribuzioni, che già oggi sono ai minimi di tutto il settore creditizio (come ripetutamente dichiarato dallo stesso AD) e un prevedibile e intollerabile inasprimento delle pressioni commerciali. A queste condizioni non siamo disponibili a trattare.

Il Piano, ambizioso nei risultati che si prefigge, ci lascia tuttavia molti dubbi nelle concrete prospettive di rilancio del Gruppo. L’idea di diventare una ‘banca rete’ che commercializza prodotti di altri non ci convince. Sarebbero stati necessari maggiori investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita economica.

Vengono chiesti ulteriori sacrifici alle lavoratrici e ai lavoratori (non agli amministratori e ai top manager) e non si fa alcun accenno alle condizioni reali in cui sono costretti a operare coloro che lavorano in Sede e in Rete, questi ultimi anche oberati da incombenze burocratiche e amministrative per il 44% del tempo (come dichiarato dall’AD) nonché dalle pressioni commerciali insostenibili.

Confermiamo le valutazioni negative già espresse unitariamente e la volontà di avviare al riguardo un confronto con tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Come primo passaggio, convochiamo assemblee capillari coinvolgendo tutti i posti di lavoro, a partire dal prossimo 3 ottobre, data in cui inizieremo incontrando le lavoratrici e i lavoratori dei settori che l’Aziende intende esternalizzare.

A seguire vi invieremo il calendario dettagliato di tutte le assemblee. Genova, 20/09/2017

INTERSAS GRUPPO CARIGE


Comunicato Stampa

L’AD Paolo Fiorentino ha illustrato al sindacato il nuovo Piano Industriale Carige (il 5° in 4 anni, il 3° in 15 mesi): si è trattato di un incontro che non ha apportato significative novità rispetto a quanto già emerso nella presentazione fatta agli operatori finanziari e ai mezzi di comunicazione.
L’Azienda preannuncia un ulteriore pesante intervento sul costo del lavoro e prefigura la fuoriuscita dal perimetro del gruppo di circa 230 persone (tra ICT, Contenzioso e Creditis), un’ulteriore cospicua tornata di esuberi e la chiusura di 120 filiali.
Tutto ciò comporterebbe l’inaccettabile precarizzazione di una notevole quantità di persone – con le relative famiglie – coinvolte in processi di esternalizzazione o, per altri versi, di mobilità territoriale, un ulteriore impoverimento delle retribuzioni, che già oggi sono ai minimi di tutto il settore creditizio (come ripetutamente dichiarato dallo stesso AD) e un prevedibile e intollerabile inasprimento delle pressioni commerciali.
Vengono chiesti ulteriori sacrifici alle lavoratrici e ai lavoratori (non agli amministratori e ai top manager).
A queste condizioni le Organizzazioni Sindacali non sono disponibili a trattare e convocano assemblee capillari a partire dal prossimo 3 ottobre.
Genova, 20 Settembre 2017
INTERSAS GRUPPO CARIGE
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