Carige, sciopero e manifestazione: perché sì

3 - Fisac Cgil

Perché sì.

Il Gruppo Carige è in crisi dal 2013 e da quel momento ci siamo sempre seduti “responsabilmente” a contrattare, arrivando ad accordi che, per quanto buoni – nelle condizioni date – comportavano sacrifici per i lavoratori (riduzione di posti di lavoro e di retribuzione).

Gli “irresponsabili” sono semmai coloro che, in vari ambienti del sistema finanziario e istituzionale, hanno promosso il processo che ci ha portato a questi punti, arrivando fino agli esiti devastanti degli ultimi giorni della scorsa settimana, con le conseguenze che sappiamo sulla reputazione dell’Azienda e sulla sua ‘tenuta’ nei confronti dei clienti.

Noi non ci siamo mai sottratti – né ci sottrarremo – all’onere negoziale ma a questo punto, e prima di tutto, c’è bisogno che chi fino a ora ha rinunciato a molto e si è fatto carico di tenere in piedi il rapporto con i clienti e di sopportare qualunque pressione da capi e capetti, faccia sentire la propria voce, a tutela della propria dignità… e del proprio lavoro.

Per questi motivi confermiamo lo sciopero per martedì 21 novembre, e la manifestazione che sempre domani si svolgerà a Genova, in piazza De Ferrari (Largo Pertini) dalle 9 alle 12.

Ricordiamo che lo sciopero è un diritto individuale, disponibile per ogni lavoratore a prescindere da qualsivoglia iscrizione sindacale. Dunque tutte e tutti, indistintamente, possono scioperare.

Genova, 20.11.2017

Le Segreterie di coordinamento Fisac CGIL Banca e Gruppo Carige

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