Lombardia: intervento del Coordinamento Donne per Assemblea Generale FISAC

Intervento del Coordinamento Donne per Assemblea Generale FISAC – Lavoro svolto dal Coordinamento Donne Milano e Lombardia

Il Coordinamento Donne della Fisac CGIL ha affrontato in questi anni 2014-2018 una serie di argomenti utilizzando due approcci complementari, quello storico e quello contrattuale.

Nel 2015 abbiamo iniziato a ragionare sullo Smart Working, prima che questa tipologia di lavoro si diffondesse nei vari settori.

Abbiamo organizzato un convegno dal titolo: Donne al voto: un cammino lungo 84 anni (1861-1945) per ricordare anche a noi stesse il lungo e faticoso cammino delle donne verso la democrazia paritaria.

Nel 2017 abbiamo fatto un approfondimento sulla Legge 194 e analizzato la situazione a livello europeo: una legge che ha fatto storia e che non riesce ancora ad essere pienamente applicata.

Questo argomento è stato  il fulcro dell’iniziativa della CGIL Nazionale per l’8 marzo 2018 ”Lotto insieme, come ieri, per domani”.

Abbiamo organizzato un convegno “Salute e sicurezza in un’ottica di genere” in collaborazione con il Coordinamento RLS FISAC per ribadire l’importanza di questo argomento e dare spunti per rafforzare le conoscenze e competenze di compagne e compagni per fronteggiare il malessere crescente e diffuso in ambito lavorativo.

Alla fine dello scorso anno il Coordinamento ha invitato l’associazione “Maschile Plurale” per condividere una riflessione sul maggior coinvolgimento degli uomini della nostra categoria sul tema della violenza sulle donne.

Lo scorso marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, insieme alla Segreteria abbiamo deciso di parlare di noi attraverso il teatro, organizzando una rappresentazione de “La Molli. Divertimento alle spalle di Joice” in Camera del Lavoro.

Questo modo di parlare di donne ha avuto un grande riscontro in termine di partecipazione e di gradimento.


Il Lavoro E’


Il documento Il Lavoro E’ che viene sottoposto a questa Assemblea è composto:

da una Premessa

che ci ricorda quanto fatto dalla CGIL negli ultimi anni, cioè la stesura, prima, del Piano del Lavoro e, più recentemente, della Carta dei Diritti Universali del Lavoro;

e da quattro capitoli così intitolati:

Uguaglianza

Sviluppo

Diritti e Cittadinanza

Solidarietà e Democrazia

Questi cinque capitoli sono alla base, sia del Piano del Lavoro, sia della Carta dei Diritti e sono i pilastri della visione del mondo portata avanti dalla CGIL, declinata rispetto alle condizioni lavorative e sociali nelle quali stiamo vivendo.

Il riferimento diretto alla condizione femminile lo si può trovare in due momenti:

il primo, nel Capitolo “Uguaglianza” tradotta nella necessità di “politiche dedicate e straordinarie verso giovani e donne”, nella denuncia dell’esistenza di “part time involontari soprattutto a carico delle donne” e infine nella necessità del “riconoscimento del lavoro di cura e dei lavori gravosi ai fini previdenziali”.

Successivamente, nel Capitolo “Diritti e Cittadinanza”, nel quale si dice ancora una volta che l’Italia “ha divari salariali tra uomini e donne inaccettabili” e alla fine dove si ricorda che “in questi anni la Cgil è stata anche protagonista di un rinnovato impegno a sostegno della parità di genere e contro le violenze sulle donne e i femminicidi, che ha contribuito anche nel nostro Paese alla crescita della mobilitazione e alla costruzione di risposte contrattuali e legislative che devono essere rafforzate, implementate e sostenute da una continuità di impegno”.

Questo documento di sintesi è una cornice che ciascuno di noi può riempire con riflessioni, spunti e proposte concrete, per tentare di costruire un mondo del lavoro più uguale, uno sviluppo fondato sui diritti e sulla cittadinanza e si possano davvero agire solidarietà e democrazia.

Proprio dalle risposte contrattuali vogliamo partire noi donne del Coordinamento, perché esistono già delle buone pratiche in alcune aziende dei nostri settori che devono diventare patrimonio comune, attraverso il CCNL che è lo strumento di garanzia dell’uguaglianza e dei diritti in ambito categoriale.

In vista dei rinnovi più o meno imminenti dei CCNL della categoria, il nostro Coordinamento Donne ha pensato di tradurre parte delle idee sulle quali da tempo ci confrontiamo e facciamo delle elaborazioni, in proposte concrete.

In tema di Uguaglianza e Diritti proponiamo:

Per il CCNL ABI, in scadenza a breve

  • Di modificare l’Art. 35 su formazione destinata ai part time per garantire il riconoscimento del lavoro supplementare nel caso il corso si svolga al di fuori del proprio orario di lavoro.
  • Di integrare la retribuzione della maternità a rischio dall’attuale 80% al  100%.

Per tutti I CCNL

  • Di riconoscere il congedo matrimoniale anche per le unioni civili.
  • Di inserire una cornice di regole per lo Smart Working, tra le quali ci sia il riconoscimento del buono pasto per chi lavora in questa modalità e il diritto alla disconnessione.
  • Di aumentare il periodo di congedo per le donne vittime di violenza e, ove possibile di mettere in atto la mobilità territoriale nei confronti della lavoratrice coinvolta.

In questo mondo complesso e in rapida mutazione, è necessario essere un soggetto di cambiamento sociale e culturale e il nostro contributo, come Coordinamento Donne è quello di includere e condividere, attraverso un approccio di genere dai tratti democratici e universali che promuove azione concrete e esigibili per il bene di tutte e tutti.

L’approccio contrattuale del Coordinamento Donne si coniuga all’approccio storico per ricordare la nostra memoria e identità e tiene insieme passato e futuro. A questo proposito vi preannunciamo la nostra prossima iniziativa che si terrà il 6 giugno presso l’Archivio del Lavoro e sarà incentrata sul contributo determinante delle Madri Costituenti nel settantesimo della Costituzione.

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