Fisac Basilicata: chiusura filiali BPER scelta antieconomica e inopportuna durante le restrizioni.

Dal TGR Basilicata del 29/4/2020

E’ previsto dal Piano Industriale. Il 22 maggio prossimo il Gruppo Bper darà il via alla chiusura già programmata del terzo nucleo di Filiali in tutta Italia.

In Basilicata – conferma Bruno Lorenzo, Segretario Organizzativo Regionale Fisac/Cgil – l’Istituto modenese saluta Oppido Lucano dando l’addio all’Alto Bradano. L’anno scorso, infatti, aveva chiuso i battenti lo sportello di Acerenza senza contare le altre soppressioni: a Pisticci, Rotondella e alla ASM di Matera. L’attenzione al territorio, dunque, cede il passo al conto economico: una decisione che per il sindacato potrebbe essere antieconomica, con la perdita di quote di mercato vista la redditività degli sportelli chiusi mantenuta alta grazie al sacrificio continuo dei colleghi.

Ecco allora che la Fisac sollecita il Gruppo BPER e i suo Amministratore Delegato, Alessandro Vandelli, a chiarire impegno e posizione sul sostegno a un territorio investito da una crisi economica e sociale ampia e diffusa. E c’è una preoccupazione in più: la chiusura degli ultimi presidi del credito potrebbe favorire un maggior ricorso all’usura, attività questa sempre disponibile.

La Fisac/Cgill ribadisce che la Basilicata ha bisogno di un sistema bancario radicato e capillare per assistere – specie durante questa pandemia – artigiani e piccole-medie imprese nell’accesso al credito agevolato. Per il Sindacato la data del 22  maggio avrebbe dovuto essere procrastinata, perché comporterà la mobilità del personale in un periodo segnato dalle restrizioni.

Amarezza per la chiusura della BPER a Oppido Lucano viene espressa dall’Amministratore Delegato del Distretto Turistico Terre d’Aristeo, Saverio Lamiranda.
Una scelta” dice “che dimostra come il territorio non sia più attrattivo per gli operatori finanziari”.

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