BPER: gli RLS incontrano l’azienda

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Gli RLS incontrano l’azienda

Oggi pomeriggio si è svolto un incontro a seguito della lettera firmata da tutti gli RLS del 21 aprile scorso. L’azienda il 23 aprile ci ha risposto e ha chiesto un incontro. Diversi gli argomenti sul tavolo.

PULIZIA DEI LOCALI, DEI POSTI DI LAVORO

Argomento sempreverde, che in questo periodo ha assunto ulteriore importanza.

Lo svolgimento di tali attività in presenza dei colleghi nelle filiali e negli uffici resta secondo noi un aspetto non secondario ai fini di una reale efficacia della pulizia e di efficienza durante l’attività lavorativa.

L’azienda ci ha espresso la difficoltà in questo contesto ad organizzare la pulizia fuori dagli orari di lavoro, in prospettiva tale proposta sarà presa in considerazione, ma non è ritenuta praticabile in questo momento.

Altro aspetto attenzionato è stato l’utilizzo promiscuo della strumentazione aziendale da parte di più di un collega, telefono, tastiera, ecc., esponendo gli stessi ad occasioni di contatto.Oltre ad assumere un comportamento precauzionale evitando di cambiare postazione abbiamo chiesto un’implementazione delle sanificazioni giornaliere comprendendo anche tali apparecchiature.

L’azienda ha recepito la nostra istanza, vedi FAQ domanda D16, ci ha chiesto anche di essere vigili nel rilevare e segnalare comportamenti non conformi da parte delle imprese stesse.

La verifica degli adempimenti delle imprese è a carico del direttore di filiale o del responsabile dell’ufficio.

Abbiamo rappresentato inoltre un problema di pulizia ordinaria degli sportelli automatici, che vengono utilizzati molto di più.

PRESIDI INDIVIDUALI

Consegne tempestive, cosa fare in caso di loro mancanza, misure dei guanti errate, solleciti al completamento di tutte le richieste di protezioni in plexiglass, percorsi unidirezionali nelle strutture di centro e semicentro, queste le richieste avanzate.

L’azienda ci chiede di segnalare i singoli casi di disservizio al fine di poter intervenire.

Evidenzia gli sforzi compiuti con consegne a tappeto di mascherine, guanti, gel e, seguiranno, salviettine igienizzanti individuali, attivando un servizio dedicato:

per richieste scrivere a Alessandro.Alaimo@bper.it, per conoscenza a Romano.Demarco@bper.it

e, se volete, al vostro rappresentante sindacale o RLS di riferimento

Restiamo comunque in attesa di sapere cosa dispone l’azienda quando in ogni caso i presidi mancano.

I presìdi individuali dal 4 maggio, Fase 2, sono obbligatori per chi lavora al pubblico, mascherina e guanti, sono obbligatorie le mascherine per i clienti che diversamente non possono entrare, sono obbligatorie le mascherine ogni volta che un lavoratore è ad una distanza inferiore a un metro da un altro lavoratore, in qualunque locale dell’azienda si trovi.

Sono le norme elementari per poter svolgere la nostra attività. In mancanza occorre che tale attività venga sospesa e ripresa a ripristino avvenuto delle condizioni suespresse.

La responsabilità del rispetto delle previsioni di legge è a carico del direttore di filiale o responsabile dell’ufficio.

IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO E RICAMBI ARIA

Se da un lato la letteratura medica rimanda a frequenti ricambi di aria esterna per precauzione rispetto alla diffusione del virus, nella prassi i nostri posti di lavoro, per motivi di sicurezza, sono alimentati da impianti all’uopo predisposti.

Sanificazione degli stessi, incremento frequenza per i filtri, blocco del ricircolo dell’aria, preferenza, laddove possibile, di ricambi aria esterna diretta, attraverso le finestre, informativa ai colleghi, le richieste. L’azienda ha convenuto in merito e sta predisponendo un’attività dedicata da svolgersi in occasione del cambio da invernali a estivi degli impianti.

I filtri saranno sanificati mensilmente, da trimestrali.

Attendiamo apposite informazioni dall’azienda ai colleghi sul blocco del ricircolo dell’aria degli impianti e sulla preferenza di ricambi aria esterna diretti.

SANIFICAZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE.

Sanificazioni ordinarie giornaliere e quelle straordinarie con frequenza periodica, le richieste. L’azienda ha disposto che le sanificazioni giornaliere avvengano unitamente alla pulizia quotidiana, che è stata interessata da implementazioni e utilizzo di detergenti specifici. Per la pulizia straordinaria l’azienda si attiene a quanto indicato nel Protocollo ABI del 28 aprile scorso, contemplandola solo quando vi è la presenza di un caso di contagio o di quarantena.

La scelta è dettata dalla considerazione che immediatamente dopo la sanificazione è possibile che i locali si reinfettino.

Tale considerazione racchiude esattamente la condizione in cui si lavora oggi.

AUTOCERTIFICAZIONE

Abbiamo evidenziato la difficoltà a motivare al cliente, che accede in filiale, l’obbligo alla firma, pena l’uscita dai locali. L’iniziativa è stata già  sperimentata in Toscana dove è resa obbligatoria. L’azienda ritiene tale strumento un’ulteriore tutela per il collega che lavora al pubblico e, in  quanto servizio pubblico essenziale può richiederne la firma, tale adempimento è a cura del referente in filiale con cui il cliente ha  appuntamento.Si attenderà la fine della settimana per le valutazioni del caso a seguito degli incontri tra ABI e OO.SS. Tale percorso secondo noi aggrava inutilmente l’ordinaria operatività. La responsabilità in merito è in capo al direttore di filiale.

PRATICHE DECRETO LIQUIDITA’

Tali attività, gestite in filiale, con disposizioni applicative in continua evoluzione e contraddizione,sono fonte di mancata serenità e di  stress, di disagio che si aggiunge alla difficoltà operativa determinata dalla situazione straordinaria che si sta vivendo. Il delta tra la  narrazione fuori dalla banca, di finanziamenti a tutti, rapidi e semplici da ottenere, e le disposizioni interne provvisorie ma non dichiarate  tali, espongono gli operatori ad ogni tipo di disagio. Le responsabilità in merito sembra non siano in questo caso a carico del  direttore ma a carico del singolo operatore.

DISTANZIAMENTO FISICO

Lo strumento principe di deterrenza rispetto al COVID 19. L’azienda ci conferma da un lato che tutte le postazioni di lavoro rispettano almeno un metro distanza, dall’altra chiede di segnalare situazioni difformi.

Secondo noi il distanziamento fisico è talmente importante che lo si può raggiungere in diversi modi.
Nel citato Protocollo si richiamano le aziende a continuare a mantenere ridotta la presenza sui posti di lavoro, tramite lavoro da remoto, turnazioni, ecc…
E se bisogna riconoscere l’enorme sforzo fatto verso il lavoro a distanza in così poco tempo, tale possibilità nelle filiali è ancora lontana, nonostante sia adesso possibile per alcuni ruoli.

Stiamo assistendo al semplice ripristino dell’intero organico nelle filiali a fronte di dichiarazioni di riduzioni  di almeno un terzo dello stesso.
Sappiamo che a tendere sarà questo il percorso, ma adesso secondo noi è troppo presto, la Fase 2, per chi ha comunque sempre lavorato, non può significare il ritorno al pregresso, chiediamo precauzione, occorre che questa transizione avvenga riducendo il più possibile ogni rischio.

I RLS hanno dichiarato il loro dissenso in merito alle responsabilità affidate esclusivamente ai direttori di filiale e ai responsabili di ufficio tenuti a rispondere su ogni materia. Inoltre, abbiamo dichiarato che il distanziamento sociale si realizza attraverso lo smart working e la turnazione.
Imbocchiamo con più coraggio il lavoro a distanza anche per le filiali e il distanziamento fisico ne sarà una conseguenza. E intanto si proroghino le turnazioni con le riduzioni annunciate.

Modena, 5 maggio 2020

 

Anna Trovato, Alba Alabiso, Severino Arrigoni, Francesco Battaglia, Marlon Belino, Antonello Cardillo, Daniele Cherubini, Agnese Chinelli, Carmine De Benedetto,Franco Di Pretoro, Mario Lapacciana, Gianpaolo Lucci, Stefano Manzi, Gianluca Melito, Massimo Monizzi, Vincenzo Musso, Lanfranco Nanetti, Paolo Riga, Paolo Salati, Antonella Sboro, Nunzio Timmoneri, Mimmo Varsavia, Diego Venzo, Emilio Verrengia.

 

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