Banco BPM: il Risiko Bancario sulla pelle di lavoratori e territori, ora serve rispetto e valorizzazione!

    Il risiko bancario e la funzione sociale del credito Cari Colleghi e care Colleghe, il settore creditizio sta attraversando una fase di profonde trasformazioni, dominata da indiscrezioni stampa e ipotesi di nuove aggregazioni straordinarie. Ma mentre i grandi gruppi inseguono fusioni e assetti societari per soddisfare i mercati, noi come Sindacato Confederale sentiamo il dovere di denunciare gli effetti collaterali di questo “risiko bancario“, che rischia di travolgere la funzione sociale stessa del credito. Biodiversità bancaria e desertificazione dei territori Le continue concentrazioni stanno riducendo drasticamente la “biodiversità bancaria”, ovvero la presenza di modelli di business differenti e vicini alle comunità locali. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: una desertificazione degli sportelli che impoverisce i territori. In un Paese come l’Italia, caratterizzato ancora da un forte divario digitale e da una scarsa digitalizzazione di ampie fasce di popolazione, la chiusura delle filiali significa negare l’accesso ai servizi essenziali a intere comunità e piccoli Comuni. Utili record e lavoratori dimenticati Queste operazioni straordinarie sembrano mirare esclusivamente al raggiungimento di target finanziari e alla distribuzione di dividendi eccezionali per gli azionisti, sostenuti dagli utili record presentati a ogni trimestre dalle banche. In questa corsa al profitto, la clientela viene penalizzata …

    Risiko bancario: i comunicati stampa – Banco BPM rinuncia alla fusione

    COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA POTENZIALE AGGREGAZIONE TRA BANCO BPM E BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA Milano, 31 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM si è riunito in data odierna per analizzare lo status della potenziale aggregazione tra la Banca e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“MPS”), a seguito dell’invio della comunicazione dello scorso 7 giugno, nella quale la Banca aveva rappresentato a MPS il proprio interesse ad avviare un dialogo volto a discutere e concordare i termini di tale operazione (la “Lettera”), nonché degli eventi successivamente intercorsi. Il Consiglio di Amministrazione – pur ribadendo il potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto proposto a MPS con la Lettera, che avrebbe potuto portare alla costituzione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, generando un’importante creazione di valore per entrambe le banche – ha ritenuto che, a quasi due mesi dall’invio della Lettera, non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti. Anche nell’ottica di massima trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli azionisti, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha quindi deliberato, all’unanimità, di interrompere le consultazioni in merito alla …

    Banco BPM: Pressioni Commerciali, così non si può continuare !!

    Un quadro sempre più preoccupante Le Organizzazioni Sindacali Confederali stanno raccogliendo, nel corso degli incontri che si stanno svolgendo sui territori, un quadro sempre più preoccupante delle condizioni di lavoro nelle strutture della Banca. Emerge con sempre maggiore evidenza un progressivo inasprimento delle pressioni commerciali, una situazione che diventa ancora più critica durante il periodo estivo, quando le ferie del personale si sommano a una cronica carenza di organico. Le criticità riscontrate nelle strutture In molte realtà territoriali registriamo infatti una situazione ormai diffusa: lavoratrici e lavoratori usciti per esodo o pensionamento che non vengono sostituiti; portafogli assegnati ai gestori con un numero di clienti fortemente incrementato, in numerosi casi addirittura raddoppiato rispetto al passato; carichi di lavoro sempre più elevati, a fronte di obiettivi commerciali che non sembrano tenere conto della reale capacità organizzativa delle strutture. In questo contesto, le pressioni commerciali rischiano di diventare insostenibili, con conseguenze che ricadono non solo sui colleghi, ma anche sulla qualità del servizio offerto alla clientela. La richiesta di criteri oggettivi Da tempo chiediamo all’Azienda di definire criteri oggettivi e trasparenti relativamente al dimensionamento minimo e massimo dei portafogli assegnati ai gestori. Ancora una volta, però, l’Azienda ha rifiutato di fornire questi …

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