Il dibattito che si è aperto attorno al futuro assetto del Gruppo Monte dei Paschi di Siena richiede da parte nostra una presa di posizione netta e circostanziata. FISAC CGIL Toscana non intende limitarsi a osservare dall’esterno dinamiche che investono direttamente migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione. Abbiamo bisogno che nel dibattito pubblico, oltre la prospettiva degli investitori e dei mercati finanziari relativamente a possibili fusioni, acquisizioni o alleanze, sia presente e con forza il mondo del lavoro, che sia prioritario il tema occupazionale, e quello del servizio al territorio. La Toscana ha già pagato un prezzo alto negli anni scorsi. La contrazione della rete di sportelli ha sottratto a molte comunità – in particolare nelle aree interne e nei centri minori – un punto di riferimento essenziale per cittadini e imprese. Dobbiamo determinare un cambio di paradigma e impedire che nuove operazioni confermino questa tendenza, che ha determinato la riduzione di posti di lavoro ma anche l’impoverimento del tessuto economico e sociale locale. C’è poi una questione che consideriamo prioritaria: il futuro dei poli di Direzione Generale che ospitano funzioni strategiche e che danno lavoro a professionalità qualificate, costituendo un fattore di attrazione economica per l’intero territorio…