ISP Toscana: estate in Toscana


RSA ISP: Figline/Incisa Valdarno – Follonica- Grosseto – Livorno – Lucca – Montevarchi – Pisa – Pistoia – Prato – Quarrata – Viareggio

COORDINATORI: Aree Firenze-Prato, Toscana Sud, Pistoia-Lucchesia

DIRIGENTI TERRITORIALI: Grosseto – Lucca – Massa – Pisa – Prato


In molti sanno che Intesa SanPaolo è il primo gruppo bancario italiano, con “testa” a Milano, ma molto diffuso nel territorio della nostra regione con quelle che sono state la CRFirenze, la Cassa di Risparmio Pistoia e Lucchesia, la Banca Popolare di Vicenza.

Forse però in troppi a Milano ignorano che la nostra regione con le sue montagne e la sua costa in estate e specialmente nel periodo di agosto, accoglie migliaia di turisti che raddoppiano, triplicano, alle volte quintuplicano, i residenti di certe località: Follonica da 20mila arriva in agosto ad avere 100mila presenze, e poi Viareggio e la Versilia, l’isola d’Elba, Grosseto e la sua costa, l’Abetone, il Mugello, ecc…

In molte di queste località ISP ha le sue filiali e lì lavorano i nostri colleghi che devono fronteggiare, in questi tempi difficili di pandemia Covid-19, un afflusso a gli sportelli raddoppiato, triplicato, ecc.

Ebbene, in questo quadro organizzativamente apocalittico, a Milano è stato deciso: via gli stewards da molte delle filiali toscane site in località turistiche nelle due settimane a cavallo di ferragosto!!!

Mentre ISP si vanta in questi tristi tempi di Covid-19 di aver aiutato il paese con una serie di importanti e lodevoli interventi economici a sostegno della sanità e della cittadinanza, mentre sta per andare in porto l’ennesima operazione di maxi-fusione (e di conseguenza maxi-plusvalenza per i manager e gli azionisti intesa) con l’acquisizione di UBI, mentre la semestrale 2020 presenta dei dati eccezionali (a conferma del grandissimo impegno dei colleghi profuso anche nel bel mezzo della pandemia), mentre nel Mugello c’è un cluster covid-19 ed i colleghi della filiale di Borgo San Lorenzo, anziché aiutarli fornendoli di plexiglass e dotandoli della presenza decisiva di uno steward, vengono redarguiti perchè devono essere loro a fare rispettare la distanza di sicurezza davanti ad una massa di clienti ultraottantenni (cosa devono fare i colleghi? Corso di autodifesa, arti marziali o ipnosi?); alle migliaia di colleghi e colleghe che sono sempre andati a lavoro anche durante il lock-down (siamo servizio pubblico essenziale ),viene dato un messaggio chiaro, inequivocabile: ARRANGIATEVI

E così dopo il plexiglass per le casse, promesso e mai arrivato, anche lo steward, che tanto ha aiutato in questi mesi nel gestire l’afflusso della clientela esasperata ed accaldata, evitando che si verificassero

episodi di violenza a danno dei nostri stessi colleghi, scompare improvvisamente.PERCHE’?

Le risposte possono essere solo due:

  • scarsa conoscenza del territorio toscano e delle dinamiche che coinvolgono la nostra attività quotidiana nel periodo di Agosto !
  • volontà di risparmiare qualche migliaia di Euro a discapito della sicurezza dei colleghi e, così decidendo, anche della clientela!

Solo ieri l’azienda ha con orgoglio affermato di essere “la seconda banca per capitalizzazione in area Euro”: bene!! lo dimostri anche investendo in un servizio di assistenza/vigilanza come qualsiasi media attività commerciale sta facendo.

I lavoratori ISP, nonostante tutto, hanno fatto e faranno sempre del loro meglio per soddisfare le esigenze della clientela perchè sanno di svolgere un servizio essenziale per il paese: ci mettano nelle condizioni di poterlo fare nell’interesse della clientela, dei colleghi e quindi della stessa Intesa SanPaolo S.p.A.Toscana, 6 agosto 2020

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