Le porte sempre aperte dell’Archivio storico CGIL

Lo scorso 8 marzo chiudevano i Musei, le Biblioteche e gli Archivi di tutta Italia. Sbarrate le porte, il mondo della cultura si è aperto a modalità alternative di fruizione, sfruttando le possibilità offerte dagli strumenti digitali e reagendo con prontezza e creatività alla chiusura forzata lavorando da remoto alle attività di ricerca, catalogazione e comunicazione di contenuti on line.

Da qualche mese in tanti e tante abbiamo riaperto, con difficoltà certamente, ma tanta voglia di riaccogliere i nostri utenti, i quali – però – non sempre possono ancora raggiungere fisicamente le nostre sedi.

Anche fra i ricercatori esistono gli utenti fragili, non esponibili al rischio di infezione. La sala studio funziona a capacità obbligatoriamente ridotta per le regole anti contagio. Molti abituali frequentatori delle nostre sedi, soprattutto se lontani, temono gli spostamenti e chiedono – comprensibilmente – di essere messi nelle condizioni di usufruire da remoto di una quantità di materiali più ampia e ricca possibile.

Da anni ormai l’Archivio storico CGIL nazionale lavora per rendere disponibili on line i propri materiali, con risultati apprezzabili già prima dell’emergenza, in questi ultimi mesi rivelatisi essenziali.

Risultati dei quali parliamo oggi sul ‘il mondo degli archivi’, un progetto editoriale nato nel 2006 per iniziativa dell’Anai con il contributo della Direzione generale archivi del Ministero per i beni e le attività culturali, realizzato in collaborazione con l’Istituto centrale per gli archivi e con la Redazione del San, il portale del Sistema archivistico nazionale:

http://www.ilmondodegliarchivi.org/rubriche/in-italia/832-archivio-storico-cgil