AGCOM: venenum in cauda

RSA/ AGCOM

Preambolo:

Non vogliamo fare processi , né apparire troppo critici .

Sta di fatto che non avete per niente pensato che forse era opportuno soprassedere e lasciare la questione al nuovo Consiglio al termine dell’emergenza sanitaria generata dal terribile covid 19.

Comunicato

Cosa dire di un Consiglio, ormai con le valigie pronte e sopravvissuto, oltre termine, per emergenza sanitaria, che decide di affrontare, nell’ultima e/o penultima sua riunione, per l’ennesima volta, il tema della sede di Napoli?

Cosa dire dell’irrazionalità e della scorrettezza di un tale comportamento?

Forse  nasconde il desiderio di preferire all’armonia il caos, in modo da poter generare il giusto rumore per  coprire, da subito- appena si insedia il nuovo Consiglio- esigenze oscure?

Cosa dire dei vertici aziendali che, interrottamente, sulla sede di Napoli hanno negli anni progressivamente smantellato uffici, trasferendo funzioni ed accentrando nella sede secondaria attività, personale, mezzi ed attrezzature con enorme dispendio di risorse economiche, privilegiando la cosiddetta “situazione di fatto” su quella stabilita dalla legge 114/2014?

Questi signori continuano, fino all’ultimo minuto utile, a produrre ulteriori manovre di Palazzo sul tema, sebbene:

  • Tutti i tentativi condotti in sede politica per modificare l’attuale assetto (la sede napoletana è la sede principale) delle sedi non hanno conseguito l’effetto sperato poiché la scelta del legislatore è stata sempre confermata ed anche recentemente ribadita con la legge 114/2014.Tutto si regge su un laconico riscontro, con “presa d’atto”, a testimonianza , quindi, che “ coperture in tali sedi non si è disposti a darne vista  la  costosa “ situazione di fatto”
  • Questa O.S. con coscienza ,ha accettato ,  la “soluzione Palazzo Fondi” che rappresentava il minimo non oltrepassabile.

Se nel rinnovato accordo con il Demanio dovessero esserci  ulteriori ribassi, questa O.S. non accetterà   tale decisione e oltre a  chiedere al nuovo Consiglio, appena dopo l’insediamento, di rivedere il tutto, attiverà ogni opportuna azione di contrasto.

Se poi un eventuale accordo a ribasso, in termini di spazi, su Palazzo Fondi dovesse essere giustificato dalla  necessità di contrarre ulteriormente le spese, si fa presente che già ora la sede napoletana costa molto meno  di quella romana e  che gli spazi originariamente pattuiti di palazzo Fondi avrebbero garantito ancora, e quanto meno, un dimezzamento dell’attuale cifra pagata per Torre Francesco.

Quali allora le reali intenzioni?

Se si sono assecondate, all’ultimo minuto, ed in piena emergenza sanitaria,  le incredibile richieste del Demanio  territoriale di condividere gli spazi di Palazzo Fondi, con l’agenzia demaniale stessa, rinunciando ancora a  superfici già ridotte rispetto alle attuali disponibili, ed a quelle pattuite, appare evidente che tale  concessione rappresenta, in modo inequivocabile, anche da parte degli attuali vertici dirigenziali,   la volontà di dare il colpo finale alle residue speranze, dei lavoratori napoletani e dei cittadini napoletani, di vedere una adeguata  sede per l’AGCOM.

Se poi consideriamo che :

  1. l’amministrazione non ha mai convocato le OO.SS. per discutere la questione Palazzo Fondi sebbene questa O.S. in data  12.05.2020 avesse chiesto di mettere  all’ordine del giorno delle  successive convocazioni sindacali l’argomento;
  2. nell’accordo del dicembre 2015  è riportato testualmente che l’AGCOM ha come obiettivo strategico la valorizzazione delle competenze , funzioni ed efficienza organizzativa della sede di Napoli;

la questione oltre ad avere un valore di etica comportamentale  diventa estremamente seria sotto ogni profilo, pertanto alla luce di quanto sopra questa O.S. fa presente che:

  1. a partire da questo momento non si confronterà più con l’attuale delegazione trattante fino all’insediamento del nuovo Consiglio al quale chiederà opportuna convocazione ;
  2. attiverà  in sintonia con i vertici sindacali ogni procedura mirata a contrastare qualsiasi scelta che  penalizza  ulteriormente la sede di Napoli;
  3. valuterà l’opportunità di contrastare anche in sede giudiziaria il comportamento   dell’AGCOM.
  4. Attiverà la procedura di accesso agli atti per conoscere il supporto cartaceo relativo al nuovo accordo con il Demanio in merito a Palazzo Fondi.

Napoli 17.09.2020

RSA FISAC/CGIL AGCOM