Nexi: fusione per incorporazione di SIA


FUSIONE SIA NEXI…
TANTO TUONO’ CHE PIOVVE

Come ormai noto, nella serata di domenica, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo SIA ha dato il via libera al percorso che dovrebbe portare alla fusione per incorporazione di SIA in NEXI.

Ieri mattina le Organizzazioni Sindacali di SIA, SIAPAY e P4CARDS sono state convocate dall’azienda per comunicazioni in merito al memorandum of understanding tra NEXI e SIA e alle ragioni che hanno portato a protendere per la fusione tra i due gruppi.

Non è nostra intenzione riprendere qui tutto ciò che già è stato detto e scritto riguardo ai numeri (quelli reali e quelli auspicati) e alle prospettive del nuovo Gruppo. Preferiamo esprimere le nostre considerazioni sulle basi delle informazioni ricevute e su quali saranno i prossimi passi.

Questa è un’operazione fortemente voluta dal Governo italiano e condotta da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). L’obiettivo dichiarato è creare una public company dei sistemi di pagamento italiana in grado di essere competitiva anche a livello internazionale: un campione europeo nel settore dei pagamenti digitali.

Il buon fine della fusione tra i due Gruppi, però, non è ancora garantito al 100%: ci sono, in questo percorso, da concretizzarsi, una serie di condizioni, tra cui l’approvazione da parte dell’antitrust e, per ciò che è di sua competenza, di Banca d’Italia.

Il closing dell’operazione è previsto tra 9/12 mesi. In questo periodo, le due realtà manterranno la rispettiva autonomia, ma sarà costituito un Comitato composto da alcuni membri dei due Consigli di Amministrazione: francamente non ci è parso chiaro quale sia il ruolo e il perimetro in cui opererà questo neo-Comitato, ma avremo modo di appurarlo nelle prossime settimane, perché come Organizzazioni Sindacali del gruppo SIA vogliamo continuare a discutere con la nostra azienda tutti gli argomenti ancora in sospeso.

Abbiamo posto ad HRO il tema dell’azionariato futuro e delle garanzie occupazionali. E’ evidente a tutti che, per creare un player italiano a garanzia del Sistema Paese, è necessario che l’azionista di riferimento CDP non abbia solo la maggioranza relativa: Cassa Depositi e Prestiti deve essere l’azionista principale di riferimento, e deve poter dire la sua sulla governance futura. Le risposte che abbiamo avuto, vanno in questa direzione: il memorandum prevede, al closing, che i fondi di Mercury UK cedano ulteriori quote a CDP, diluendo sempre più la loro presenza nel nuovo Gruppo. Lo stesso memorandum contiene una importante garanzia occupazionale della durata di 2 anni a partire dalla data del closing per tutti i dipendenti.

Il nostro livello di attenzione, naturalmente, sarà alto, perché per noi del gruppo SIA si tratta di un cambiamento radicale rispetto al percorso intrapreso in questi ultimi anni e portato avanti con ottimi risultati dal nostro attuale Amministratore Delegato. Auspichiamo che tutto proceda per il meglio.

Questo comunicato è solo il primo su questo importante argomento, come sempre vi terremo informati ad ogni passaggio. Nel caso ve ne fosse la necessità potremmo anche organizzare un’assemblea via call. In attesa del momento in cui ci saremo liberati di questo maledetto Covid e potremo finalmente rivederci di persona.

Le OO.SS.
SIA SIAPAY P4CARDS
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA

6 Ottobre 2020

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