RSA Intesa Sanpaolo di Mugnano: numerosi casi di contagio nelle filiali della provincia di Napoli


A TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI, UN INVITO ALLA RESPONSABILITA’ AZIENDALE

I numerosi casi di contagio tra i colleghi delle filiali della provincia di Napoli, con le recentissime chiusure tra le altre delle filiali di Giugliano, Marano, Arzano, Nola, Frattamaggiore 2 e Mugnano, evidenziano che la pandemia ha raggiunto anche nei nostri territori una dimensione allarmante e manifestano la necessità che le misure messe in atto finora a tutela della salute dei lavoratori siano implementate e migliorate.

Posto in primis l’accento sull’importanza del rispetto individuale di norme e comportamenti adeguati all’emergenza sanitaria in essere nella regione Campania, non possiamo d’altro canto tacere le peculiari difficoltà ad operare nel tessuto sociale dei nostri territori in questo particolare contesto, con clientela non del tutto avvezza all’uso dei mezzi elettronici di pagamento, poco abituata a modalità di consulenza digitale o alternativa, e che pertanto si accalca all’ingresso, specie delle filiali hub, nella speranza di poter fare una operazione di cassa o di avere un colloquio col gestore anche senza appuntamento.

Queste problematiche, amplificate dalla dismissione di diverse filiali sul territorio, fanno sì che si creino spesso notevoli assembramenti agli ingressi e che i lavoratori siano a volte chiamati a risolvere problemi di ordine pubblico con tutti i rischi, sanitari e di incolumità personale, che ne conseguono.

Pertanto, chiediamo responsabilmente all’Azienda, in considerazione dell’importanza che essa riconosce alle tematiche sociali, che:

1) Le postazioni di contatto con la clientela, in particolare quelle di cassa ed accoglienza, siano al più presto dotate di schermi in plexiglass, presenti del resto nella maggior parte degli esercizi pubblici e commerciali, rispettando quanto si era inizialmente concordato con le OO.SS. prima di un inspiegabile ripensamento.

2) Alla filiale siano inviate sufficienti dotazioni di mascherine tipo FFP3 o FFP2 o KN95 al posto delle chirurgiche che non svolgono uguale funzione protettiva individuale in caso di presenza del virus su superfici (banconi, banconote…), negli ambienti, o di eventuali ingressi di irresponsabili senza mascherina, o con mascherina non adeguatamente indossata, o forata/usurata.

3) La filiale sia dotata all’ingresso di termoscanner a piantana, visto che i termometri digitali finora forniti dimostrano evidenti problemi di taratura e sensibilità per ripetute misurazioni ed inoltre necessitano di una persona deputata a tale controllo.

4) La filiale sia dotata di uno steward per la regolazione degli ingressi ed il controllo della misurazione della temperatura e dell’igienizzazione delle mani, mansioni all’attualità svolte dai colleghi o dalla guardia giurata, snaturando tali risorse dai loro compiti con aggravamento dei rischi.

5) La ditta di pulizia venga messa in condizione di svolgere al meglio il proprio compito di quotidiana igienizzazione con prodotti idonei a contrastare la diffusione virale, con orari più estesi e con verbalizzazione di tali attività.

6) Le casse non riaprano il pomeriggio, al fine di ridurre le occasioni di contagio oltretutto in un orario, il post prandium, nel quale, dopo le cautele dell’intera mattina, magari si è fisiologicamente portati a diminuire il livello di attenzione e presidio del rischio.

7) In questo contesto generale si evitino ingiustificate pressioni commerciali, a volte foriere di possibili distrazioni sul rispetto delle regole anti COVID e si riduca possibilmente qualsiasi tipo di riunione in presenza, favorendo al massimo lo smart working e fornendo notebook a tutto il personale al fine di poter svolgere riunioni, formazione o lavoro anche fuori dai locali aziendali.

Mugnano, 19 ottobre 2020

LE RRSSAA FISAC CGIL – UNISIN DI MUGNANO

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