Fruendo: livello di guardia oltrepassato

Noi ci siamo capitati, in Accenture, ormai da nove mesi.

Pieni di ovvi dubbi e timori per come ci siamo arrivati, ma anche, data la nostra particolare vicenda, con una incontestabile buona quota di disponibilità al cambiamento. Sulla carta, le migliori condizioni possibili per una acquisizione.

Ci è stato detto: non siete più Fruendo, ma Accenture. Siete esperti, e insieme faremo grandi cose. Nonostante il timore, ci siamo detti: vediamo, proviamo.

E abbiamo visto, provato! NOI ci sforziamo quotidianamente di leggere mail, guardare webinar, fare corsi, nonostante siano in inglese,  e non dovrebbero, nonostante a molti manchino strumenti informatici, e dovrebbero esserci, nonostante l’assenza di un piano industriale, e avrebbe dovuto esserci.

Abbiamo formalmente avvisato l’Azienda che non siamo più disposti a sopperire alla loro disarmante mancanza di rispetto in relazione a norme, regole e persone.

Non rispetto condito da una disorganizzazione, amplificata certo anche dalla situazione contingente, ma con un profondo disinteresse per le difficoltà che i colleghi debbono, da soli, affrontare, un disinteresse che arriva da lontano e che non è mai stato “proprio” in Fruendo.

Lo sforzo di capire la nostra nuova azienda lo stiamo facendo, per conto nostro, ancora oggi l’intera galassia Accenture ci è sconosciuta nei dettagli, nelle correlazioni tra Legal Entity diverse e capogruppo, sentiamo di essere percepiti come qualcosa di diverso. Il messaggio che riceviamo è solo: quello che sai non conta, perché tanto tutto deve cambiare,  noi sappiamo già come e non chiedere dettagli che facciamo noi.

Ma se siamo “specialized talents”, vogliamo esserci a pieno titolo, non da ospiti o figli di un dio minore. Qualcosa dovremmo dover dare ad Accenture che Accenture non ha. Non solo un foglio excel coi tempi di lavorazione medi di una pratica, ma esperienza, cultura, conoscenza.

Non siamo dei device da riconfigurare, e il nostro lavoro non è una sequenza meccanica.

Nessuno accetti di sentirsi obbligato a fare corsi il sabato e la domenica.

Nessuno accetti di ricevere comunicazioni aziendali non in italiano.

Quello che ci viene detto di fare invece è l’esatto opposto: “devi solo cliccare qui”. Su trecento persone, per tre quarti esperti di lungo corso e per un quarto giovani ben qualificati, NEMMENO UNO è stato coinvolto in analisi, approfondimenti, considerazioni !!!

Un’arroganza che la dice lunga…….

Ad Accenture interessa tutto, meno il lavoro, Il nostro lavoro!!!

È importantissimo seguire aggiornamenti, portali, mail. Lo è, certo, e lo facciamo. Però non è mai importante la nostra opinione sul lavoro che svolgiamo. Che ogni giorno è sempre più disorganizzato, sempre più spezzettato, distribuito, improvvisato, impoverito!!!

Dobbiamo diventare esperti qualificati, sì, ma domani. Oggi no: oggi in molti settori serve fare straordinario, in altri aspettare che il lavoro arrivi:  Cosa stiamo aspettando a risolvere situazioni più e più volte evidenziate dai lavoratori attraverso le Organizzazioni Sindacali ?

Qui si diminuiscono solo gli organici, senza assunzioni; si formano in fretta colleghi in arrivo da un altrove indefinito, si impara in quattro e quattr’otto un lavoro in più; si improvvisa l’ennesimo manuale in attesa del salvifico robot.

Reggere, in attesa che qualcuno venga a spiegarci il lavoro che sappiamo fare noi!

Spostati come pedine, su una scacchiera, da chi spesso non conosce il nostro lavoro se non attraverso un manuale, svolgendo il proprio lavoro combattendo con mille adempimenti e mille impedimenti tecnici, sopperendo anche alla cessazione dei distacchi oltre alle normali assenze.

Accenture chiede fiducia, noi le chiediamo di averne: nelle persone di fruendo, nelle loro conoscenze, nelle loro forme di rappresentanza, così come queste persone stanno facendo con la nuova casa madre, ciascuno seduto da solo nella propria casa. E di non sottovalutarle, perché – ricordiamoci – le ha fortemente volute e sono sempre più fortemente motivate a non accettare di essere calpestate.

Le slides aziendali enfatizzano la “human ingenuity”: è l’ingegno umano, non l’ingenuità, evitiamo i false friends, please.

Siamo pazienti, ma abbiamo bisogno di percepire un cambiamento:

Per vendere prodotti bancari alle banche, servono i bancari!

Devono essere le INTELLIGENT OPERATIONS, se sono quello che dicono di essere, ad essere a disposizione delle conoscenze di Fruendo, non solo viceversa!

E questo è quel che manca ancora per sentirsi Accenture, il punto culturale da superare. La challenge. Altrimenti ci duole dire che lo stare qua assume più i contorni e i meccanismi tipici del mobbing applicati non su un individuo ma su una intera popolazione, ritrovando tutti i contorni che portano ad una evidenza di stress da lavoro correlato, piuttosto che la meravigliosa novella dell’automazione felice.

La nostra azienda è come una scatola aperta verso l’alto: da dentro non vediamo cosa c’è fuori, ma una grande mano può da un giorno all’altro senza preavviso far entrare e uscire persone e lavorazioni. Non si può essere contemporaneamente bendati e aperti a 360°.

E ricordiamo che per tutte le lavorazioni bancarie in Italia vige un CCNL dettagliato da rispettare, che parla di area contrattuale, rapporti di gruppo, relazioni sindacali, regole su distacchi e subappalti. And, last but not least, dice che in Italia si parla in italiano.

 

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