Cartellino rosso in zona rossa

Fisac-Cgil Umbria

Probabilmente   qualcuno  non  ha  ancora  capito  che  la  situazione  sanitaria nella  nostra  regione  ha caratteristiche  di  eccezionale  gravità,  cosa  che  ha portato  la  provincia  di  Perugia  e alcuni  comuni  del  Ternano  in zona  rossa. Adesso  dobbiamo fronteggiare  un ulteriore peggioramento  della situazione a causa delle nuove varianti del  Covid  19.

Non  lo  ha  certamente  capito  chi  continua,   in  questa  situazione,  a  fare pressioni commerciali sulle filiali  per prendere  appuntamenti con la clientela esponendo  i     colleghi  e la stessa  clientela  ad ulteriori  rischi.  Purtroppo,  e lo diciamo amaramente, il  cliente contattato spesso è costretto a rispondere che non   può   recarsi  comunque   in   filiale   perché  contagiato   direttamente,   in quarantena  o in sospetto contagio.

Vogliamo  ricordare a queste persone che non hanno ancora capito,  come per le  zone   rosse  esista   una  normativa   aziendale   ben   precisa   sia   per  le operazioni  consentite  alla cassa (vedi  elenco),  sia per le  modalità di  contatto con   la   clientela   per   il    gestore.   In   filiale   è  possibile   recarsi   solo   su appuntamento  a richiesta cliente  per delle  precise operazioni che non sono effettuabili  a  distanza.  Dovrebbe  risultare  ovvio,  anche  ai  più  “duri”,  che invitare in filiale i    clienti per fare generiche operazioni commerciali è assolutamente   antitetico   rispetto   alla  ratio   delle   norme  che  sono   state impartite.

Tutto  quanto  sopra,  le  rigide  norme  sanitarie  impartite  a  livello  nazionale nonché   le  raccomandazioni  dettate  dal  buon  senso  per  mitigare  questa catastrofe  mondiale, sembra per qualcuno che non contino nulla di fronte alla impellente e improrogabile  necessità di vendere ad ogni costo.

Rimarchiamo   di  nuovo,  in  questo  momento  così  difficile,  come  l’Azienda abbia ignorato  ancora le  nostre ripetute  richieste   relativamente  ai  plexiglass per   ogni   postazione,   interpretando   per   noi   erroneamente    disposizioni applicate    in   altre   banche   e   amministrazioni   anche   pubbliche,   tese   a preservare    il  ruolo essenziale,  più volte richiamato  nei vari  D:P:C:M  che si sono  susseguiti,  delle  lavoratrici  e  dei  lavoratori  operanti  nel  settore  del credito

Abbiamo sperato, in relazione al grave clima aziendale già ampiamente evidenziato a fine/inizio anno, in  un segnale quantomeno  di parziale cambiamento  che portasse  gli  atteggiamenti  vessatori  e di  scarsa comprensione   verso  una  loro  trasformazione   in  rapporti  di  collaborazione vera, oggi ancora più indispensabili ed imposti dall’etica del lavoro nonché dal semplice buon senso.

A  questo  stato  di  cose,  in  costante  aggravamento  per  altri  fattori  che tutti conoscono  e  che  alcuni  non  vogliono  proprio  capire,  si  aggiunge  questa nostra    nuova   situazione    sanitaria   di    emergenza    che   rende   il     tutto inaccettabile e irresponsabile.

Per questo,  oltre a nuove  segnalazioni  al  nostro  Comitato  Welfare  interno, segnaleremo  alla competente  autorità  sanitaria  e  giudiziaria  possibili comportamenti  atti  a determinare o a indurre violazioni  della normativa o comportanti ulteriori rischi per la salute.

Perugia 10/2/2021

COORDINAMENTI  SINDACALI INTESASANPAOLO REGIONE UMBRIA

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