IntesaSanpaolo Viterbo e Cimina: il Covid esiste !!! E le pressioni commerciali pure!!!

Rappresentanza Sindacale Aziendale
IntesaSanpaolo Viterbo e Cimina

“IL COVID ESISTE” ma non per tutti.
Infatti, mentre tutti i colleghi delle strutture centrali sono invitati dai propri responsabili a lavorare da casa, per il personale delle Filiali si torna a spingere sull’applicazione quasi “AUTISTICA” del metodo commerciale: Contatti – Incontri – Successi.

Nelle filiali New Concept è vietato utilizzare le postazioni Co-Working, nella loro completezza, in quanto non adatte per mancanza del necessario distanziamento tra colleghi. Di contro però si richiede, sempre e solo a voce, di riempire ad ogni costo le agende per incontri volti alla tutela e ai collocamenti, senza considerare tutto l’altro lavoro (che va comunque fatto!!) e tutto questo solo perché al capetto di turno interessa conservare (o migliorare) la propria posizione di privilegio quando comincerà la fusione con Ubi.

Sta accadendo in tutta Italia, come leggiamo sui comunicati delle diverse Rsa che escono ormai tutti i giorni e che segnalano un malessere ormai non più sopportabile. Lavoriamo in un’azienda che va benissimo con utili impressionanti ma la sensazione con cui viviamo ogni giorno di lavoro è quella di essere sull’orlo del fallimento!
L’ordine di fare almeno cinque appuntamenti al giorno deriva, a detta dell’azienda, dal semplice rapporto tra il numero dei clienti inseriti nelle iniziative commerciali e il tempo massimo con cui l’azienda vuole la chiusura di dette iniziative. Quindi decidono loro quanti clienti e in che tempi incontrarli, non curanti affatto del fatto che siamo ancora in piena pandemia.

Siamo a conoscenza di richieste di piani di azione mensili (ma da concludere in 15 giorni), di giornate di focalizzazione, di classifiche giornaliere, tutte cose vietate dalle norme aziendali concernenti le pressioni commerciali e, cosa più importante, con telefonate che invitano i clienti a venire in banca contravvenendo alle disposizioni vigenti per il contenimento della pandemia.

Intanto continuiamo ad usare le mascherine chirurgiche al posto delle migliori FFP2, i plexiglass ci sono solo per le casse e non c’è nessun controllo per gli accessi in filiale. In pratica la rete viene spremuta senza ritegno e senza la minima cura per i colleghi, che continuano ad essere ammorbati da riunioni inutili indette da chi non ha alcuna responsabilità, se non quella di stressare le persone.

E siccome sanno che quello che chiedono è vietato dai regolamenti aziendali, lo fanno sempre e solo a voce senza mai metterlo per iscritto. In questo c’è del dolo e, anche se noi consigliamo sempre di usare il vivavoce o andare in due ai colloqui, nessuno potrebbe biasimare chi volesse registrare gli incontri per tutelarsi e mettere ognuno di fronte alle proprie responsabilità una volta per tutte!!

Vorremmo acquisire gli anticorpi al Covid tramite il vaccino e non tramite il virus.
Virus che solo in Italia continua a mietere centinaia di vittime ogni giorno.

Un saluto a tutti
Viterbo 16/02/2021

RSA Fisac Cgil
IntesaSanpaolo Viterbo e Cimina

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