Comunicato dell’APAC-Periti relativo alla fusione UNIPOL-SAI

Si chiamerà UnipolSai il colosso assicurativo nato dalla fusione di Unipol e Fondiaria Sai che è in attesa dell’approvazione definitiva dell’IVASS entro il prossimo mese di aprile.

La fusione tra Unipol e FonSai, quando entrerà pienamente a regime, darà vita ad un colosso assicurativo che – secondo le stime – avrà il 40% del mercato italiano sinistri auto.

La scelta del modello con cui il gruppo andrà ad operare sul mercato è destinato a dare una forte scossa a tutta la filiera della liquidazione del sinistro auto e avrà un impatto prorompente anche per i Periti Assicurativi, per i Produttori Assicurativi e per le altre figure di professionisti impegnati nel gruppo.

La fusione non si può realizzare sulla pelle dei collaboratori e degli external stakeholder quali sono i Periti Assicurativi e gli altri professionisti, ma eliminando sprechi che spesso hanno caratterizzato queste grandi realtà.

Un gruppo di così grandi dimensioni avrà non pochi problemi a difendere il suo portafoglio clienti, sarà aggredito dalle altre compagnie assicuratrici, specialmente nella battaglia del prezzo, per questo deve affrontare l’eventuale riorganizzazione della rete esterna dei Periti Assicurativi e degli altri professionisti tramite un progetto che consenta:

• di diminuire i costi dei risarcimenti dei danni a cose con una conseguente riduzione dei premi;

• di intensificare la lotta alle frodi assicurative ed al gonfiamento dei costi di autoriparazione;

• di diminuire i costi dei risarcimenti dei danni fisici connettendo più strettamente, tramite le moderne tecniche, la loro causalità con i danni riportati dal veicolo.

• di difendere il portafoglio clienti aumentando fortemente il livello dei servizi peritali offerti all’assicurato effettuando oltre alla perizia anche il controllo e la certificazione delle riparazioni effettuate.

Tali specifiche attività facenti parte di un complessivo progetto potrebbero essere svolte evitando gli eventuali esuberi dei Periti Assicurativi che dovessero emergere dalla fusione delle reti peritali.

Sempre per scongiurare l’eventualità di esuberi di Periti Assicurativi sarebbe opportuno che l’attività di autority fatta sui danni gestiti direttamente dagli autoriparatori venisse svolta, come prescrive la normativa, da quei professionisti preposti per l’accertamento e stima dei danni ovvero dei Periti Assicurativi.

Queste sono le proposte che APAC, associazione che difende l’interesse dei P.A. e degli altri professionisti del settore, pone all’attenzione del gruppo Unipol-SAI.

Roma, 13 marzo 2013

Aiazzi Elena

Cavalcanti Gianni

 

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