Creval: DL Covid – Le previsioni su smart working e congedi in caso di scuole chiuse

GRUPPO CREVAL

Nel Decreto legge (D.L. 30 del 13/03/2021 – G.U. 62/2021) con le nuove misure anti Covid rientrano i preannunciati congedi Covid per i genitori di figli a casa in quarantena o DAD a causa della chiusura delle scuole. Era un provvedimento atteso nel decreto Sostegni ma, visti i tempi stretti, è stata anticipata l’approvazione della misura nel CdM del 12 marzo, nell’ambito del decreto con le misure in vigore da lunedì 15 marzo, con i numerosi passaggi in zona rossa (con scuole chiuse).

L’Art 2 Decreto Legge 13 marzo 2021 n. 30 in caso di sospensione delle attività scolastiche, di infezione o quarantena dei figli prevede fino al 30 giugno 2021 che:
♦ il genitore di figlio convivente minore di 16 anni in DAD, quarantena o isolamento fiduciario ha diritto allo smart working ma alternativamente all’altro genitore;
♦ nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in smart working, il genitore dipendente con un figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all’altro genitore, può usufruire del congedo Covid retribuito al 50% durante la sospensione dell’attività didattica in presenza, o il periodo di isolamento per Coronavirus o quarantena del figlio. Lo stesso diritto è riconosciuto ai genitori di figli con disabilità grave ai sensi della legge 104 con centri e scuole chiuse causa Covid.
♦ il congedo Covid è retroattivo dal primo gennaio 2021 (i periodi già chiesti di congedo ordinario possono essere convertiti in congedo straordinario);
♦ in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto al congedo non retribuito, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

I nuovi congedi (solo per un genitore, incompatibili con lo smart working e non cumulabili tra loro) sono dunque immediatamente utilizzabili (anche retroattivamente), in concomitanza con la nuova stretta delle misure anti Covid, e con l’aumento del rischio contagio, con mezza Italia in zona rossa (quindi con scuole chiuse) da lunedì 15 marzo. La misura è stata finanziata con 282,8 milioni di euro.

Attendiamo ora la circolare Inps per conoscere le modalità operative

Sulle richieste all’Azienda avanzate in materia dalla Fisac-Cgil riportiamo in sintesi quanto già scritto nell’ultimo volantino:

• smart working anche per la rete – specie per le colleghe e i colleghi che hanno già utilizzato i troppo pochi tre giorni di telelavoro a disposizione per il mese di marzo e che ora, con le nuove “zone rosse”, sono rimasti del tutto privi di coperture -,
• integrazioni salariali per i congedi parentali straordinari previsti dal Governo ma coperti solo al 50% della retribuzione;
• turnazioni per il personale presente nelle filiali maggiori;
• chiusure temporanee di filiali dove l’organico, già carente a causa del Piano industriale, è falcidiato anche dai contagi che si stanno moltiplicando per l’arrivo della “terza ondata”;
• tamponi molecolari a spese azienda;
• permessi retribuiti ad hoc per i colleghi che sono già stati vaccinati per attività di volontariato.

Segreteria Organo Coordinamento Fisac-Cgil
Gruppo bancario Credito Valtellinese

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