Caricento: firmato accordo sul Fondo di Solidarietà


TRATTATIVE SINDACALI IN CARICENTO: RAGGIUNTA LA PRIMA BOA, MA LA NAVIGAZIONE È LUNGA….

Care colleghe e cari colleghi,

come sapete la Banca, assistita dal responsabile delle relazioni industriali del Credito Emiliano, ha aperto la trattativa propedeutica alla fusione con l’acquirente. Si tratta di un primo passo negoziale e per certi versi inconsueto, poiché solitamente questi confronti si aprono a decisione già deliberata dalle assemblee dei soci. Abbiamo quindi apprezzato che le due Aziende abbiano voluto anticiparne i tempi, anche se comunque si dovrà aprire una nuova trattativa a decisione formalmente approvata per discutere dei temi che al momento non sono ancora ben delineati, ad esempio i diversi percorsi professionali.

Gli argomenti di confronto che ha proposto la Banca sono due: l’utilizzo del Fondo di Solidarietà per consentire l’esodo di alcuni colleghi in età prossima alla pensione e l’armonizzazione delle voci economiche del CIA aziendale a quello Credem. Noi abbiamo posto sul tavolo la questione delle tutele, in primis sulla mobilità territoriale e professionale.

Alle proposte molto penalizzanti che ci ha fatto la Banca abbiamo risposto con proposte molto conservative, in particolare per gli aspetti economici. Nonostante l’Azienda abbia dichiarato “l’inconciliabilità dei punti di vista”, la trattativa è proseguita affrontando in primis il Fondo di Solidarietà, che ha tempi di gestione molto ristretti, per poi discutere degli altri due punti.

Oggi abbiamo trovato l’accordo sul Fondo di Solidarietà, che consentirà l’uscita su base volontaria a tutti i colleghi che maturano il diritto pensionistico fino al 30/06/2026 (con possibile estensione al 31/12/26) e fino a 35 adesioni (la banca si riserva di valutare le eventuali adesioni eccedenti). Abbiamo ottenuto anche l’impegno di Credem ad assumere a tempo indeterminato un numero di persone pari alle uscite, dando priorità di valutazione a chi ha già lavorato per la Cassa.

Il 29/3 ripartirà il confronto sull’armonizzazione economica e sulle tutele.

Nell’ambito delle tutele, quelle relative alla mobilità territoriale e professionale sono fondamentali per tutti i dipendenti, in particolare per chi lavora negli uffici centrali. Ci sono state date ampie rassicurazioni che “Credem non farà gli autobus per Reggio Emilia”, ma chiediamo che queste dichiarazioni trovino riscontro in un impegno formale che vada a circoscrivere l’area di spostamento individuale. Siamo certi che anche la Fondazione e le Istituzioni centesi sono sensibili a questi temi, che hanno ricaduta diretta sulla ricchezza del territorio.

Ci conforta ricordare che il Gruppo Credem ha ottenuto per il quinto anno consecutivo la certificazione Top Employersper l’eccellenza nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti, nelle politiche di formazione e sviluppo diffuse a tutti i livelli aziendali e nelle strategie di gestione delle persone. Confidiamo quindi che sia volontà comune dare tutte le sicurezze e tutele necessarie ai colleghi Caricento per affrontare con serenità il futuro lavorativo.

Trattare è sicuramente un’arte difficile e onerosa. Ma una buona e vera trattativa ed i conseguenti accordi permettono, da una parte, alle colleghe ed ai colleghi di ottenere buoni accordi e, d’altra parte, alle aziende di avere dei dipendenti motivati e valorizzati.

Questa è la rotta che continueremo a seguire nelle prossime settimane.

Non compreso nella trattativa, ma molto importante, l’accordo per l’erogazione ad Aprile del VAP di importo pari a euro 1.200 per tutti i dipendenti (diminuito proporzionalmente per i part time).

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL


ALLEGATI:

Back to top button