Sostenibilità e RSI: la Carta di Firenze

DIPARTIMENTO NAZIONALE SOSTENIBILITA’ E RSI

L’Impresa capitalistica non è l’unica, né l’esclusiva, né la naturale né la superiore forma d’impresa. E di conseguenza l’economia civile guarda con fiducia ed ottimismo ad una  nuova fase, dove sempre più Imprese cercano di coniugare profitto ed impatto sociale, creazione di valore economico, dignità e qualità del lavoro e sostenibilità ambientale. Queste sono i principi più salienti della Carta di Firenze, il documento consegnato al Presidente della Repubblica durante l’inaugurazione dell’ultima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.

La Carta riassume in otto punti le proposte che già molte Imprese stanno sperimentando con successo:

  • sostenere il valore del lavoro e delle persone;
  • credere nella biodiversità delle forme d’impresa;
  • promuovere la diversità e l’inclusione sociale;
  • valorizzare l’impresa come luogo di creatività e di benessere;
  • investire nell’educazione e nella promozione umana;
  • proporre una nuova idea di salute e benessere;
  • coltivare il rispetto e la cura dell’ambiente;
  • attivare energie giovani, innovazione e nuove economie.

 L’approccio è quello dello Sviluppo umano d integrale. Il Presidente della Repubblica, nel congedarsi, ha incontrato gli Organizzatori dell’Evento dichiarando il proprio apprezzamento all’iniziativa, invitandoli a proseguire su questa strada nell’interesse del bene comune. Il Presidente del Parlamento Europeo, intervenuto durante la prima giornata dei lavori, ha ricordato che il New green deal europeo non è stato una cosa casuale ma una lettura della contemporaneità. Ora, però, va fatto un passo in avanti. La parola, adesso, passa agli Stati nazionali che dovranno far convergere tutti i loro Piani intorno ad obiettivi comuni.

A dimostrazione che i Principi della Carta non sono astratti ed utopistici, e che la creazione di Pil passa anche da qui, sono state presentate sette storie di Imprese e Cooperative sociali, nominate Ambasciatrici dell’economia civile, che hanno fatto della Sostenibilità e dell’attenzione ai Dipendenti un business capace di generare sviluppo:  nella cosmesi, nel campo delle energie rinnovabili, nell’edilizia,  nell’agricoltura biologica.

Bilanci in attivo, volumi in crescita ed occupazione che hanno resistito alla crisi da Covid. Questa è la strada, insomma,  è lo scatto in avanti che ci chiede l’Europa ha concluso l’Economista Leonardo Becchetti. La Ri-Generazione che dà titolo al Festival comincia, anche, da qui.

 

 

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