Intesa Sanpaolo: seconda lettera degli RLS su Coronavirus emitigazione dei rischi

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo
30 marzo 2021


Al Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Al RSSP di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Al Medico Coordinatore Intesa Sanpaolo S.p.A. 

 

Oggetto: Coronavirus e misure di mitigazione dei rischi

In relazione all’oggetto i RLS sottolineano come l’evoluzione pandemica in atto richieda significativi rafforzamenti delle misure di tutela. A nostro avviso è necessario:

  • potenziare il ricorso allo smart working, limitatamente all’attuale fase pandemica, come fortemente raccomandato dalla decretazione d’urgenza, sia nazionale sia regionale estendendolo a tutte le filiali sulla falsariga di quanto già predisposto durante la cosiddetta “prima ondata”;
  • continuare con la turnazione anche nel caso si verifichi un caso di contagio per le filiali in zona rossa sopra le 12 persone, ove si lavora divisi in squadre a giorni alterni; la scelta di far operare la squadra superstite tutti i giorni appare a nostro avviso totalmente irrazionale da un punto di vista del contenimento del rischio, e funzionale più che altro alla continuità del servizio;
  • definire nuovamente una lista di operazioni eseguibili nelle zone rosse, non derogabile. Riteniamo infatti che debbano cessare le sollecitazioni alla clientela a recarsi in filiale per operazioni che non siano comprese tra quelle ammesse;
  • ribadire con nettezza che vengano ammessi alle Filiali solo i clienti direttamente interessati, non accompagnati da altri se non in caso di necessità per non autosufficienza;
  • intervenire al fine di contenere la mobilità prevista con la ristrutturazione susseguente alla fusione con UBI. Riteniamo che tale interscambio, in questo periodo, rappresenti un forte aumento del rischio di contagio sul luogo di lavoro e chiediamo che venga congelato e rimandato al termine dello stato di emergenza. Riteniamo comunque necessario che i colleghi trasferiti, prima dell’effettivo trasferimento siano sottoposti a tampone antigenico;
  • valutare con attenzione l’assegnazione di tutor in presenza durante la citata fusione, anche considerato che sarebbe impossibile il mantenimento del distanziamento sociale. Tutte le attività connesse al tutoraggio possono essere efficacemente svolte anche in remoto, con condivisione degli schermi di lavoro;
  • intervenire al fine di trovare modalità che consentano la stipula dei mutui senza rischi per la salute di colleghi e clienti. Continuiamo infatti a registrare la stipula dei mutui all’interno delle filiali, molto spesso in locali non adeguati per volumetria;
  • accelerare la distribuzione dei termoscanner a piantana, ancora molto diseguale fra i vari territori, e organizzare la rilevazione della temperatura all’ingresso in modo da garantire sempre un controllo costante ed efficace;
  • considerare i plexiglass un apprestamento necessario, strutturale e permanente, e pertanto chiediamo un articolato intervento per progettare e porre in opera delle barriere che, per forma e capacità di resistenza agli urti e alla caduta, siano idonee a ciascuna specifica tipologia di PDL alle quali saranno destinate (ad es. per i tavolini low privacy in filiali New Concept dovranno essere particolarmente stabili e garantire protezione anche laterale);
  • completare la campagna di screening in atto attraverso i tamponi antigenici mediante la stipula di convenzioni che consentano, nei casi dubbi e/o positivi, di effettuare una verifica con tampone molecolare come, da quanto ci hanno comunicato alcuni colleghi, avviene sulla piazza di Milano presso i Centri Synlab.

Si chiede, infine, di essere informati sullo stato di approvvigionamento e distribuzione dei plexiglas e delle mascherine FFP2; ci risulta che tali apprestamenti, salvo ove fossero già stati imposti dalle autorità a livello territoriale, non siano ancora arrivati da nessuna parte.

Milano, 29 marzo 2021

I RAPPRESENTANTI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

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