Intesa Sanpaolo Area Campania: agribusiness ancora in una fase primordiale

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo
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AGRIBUSINESS…. MA SI POTEVA FARE MEGLIO….?

L’agribusiness, ci è stata prospettata come una filiera di eccellenza, dedicata all’agroalimentare , settore che attraversa tutto il territorio nazionale e, in modo particolare presente nella nostra Regione e nel Sud.

Queste Filiali Agrobusiness, secondo quanto ci veniva esplicitato, sarebbero state dotate di una struttura e gestori dedicati alle aziende presenti nel settore Agroalimentare, ovvero aziende ricomprese nel perimetro dalla produzione alla vendita.

Appunto un ‘eccellenza italiana… avrebbe propagandato la pubblicità.

A parole tutto semplice e perfetto, ma la realtà come spesso accade è tutta un’altra cosa.

Siamo ad un mese dall’avvio di questa nuova realtà, coincisa con la fusione di UBI, e siamo ancora in una fase primordiale.

Ancora mancano, nelle Filiali Agribusiness, telefoni e scanner, i pc sono arrivati appena arrivati e i lavoratori sono assembrati in spazi angusti.
Ma di una vera e propria partenza siamo ben lontani.

Anche i colleghi coinvolti soffrono della disorganizzazione interna , molti di essi non avevano esperienza nel mondo del credito, e sono stati assegnati , almeno per quanto riguarda i colleghi di questa direzione Regionale senza che potessero rifiutarsi, e come se non bastasse senza formazione alcuna.

Lo stesso vale per i colleghi di provenienza UBI anch’essi precettati in questa nuova realtà , abbandonati senza un affiancamento specifico.

Senza parlare degli addetti, che in molti casi sono in numero minimale rispetto ai gestori e anch’essi catapultati in un mondo nuovo; o ancora di gestori senza nemmeno un portafoglio caricato, perchè in assenza di abilitazioni o altro….

Senza contare che in un territorio dove molte Aziende lavorano con l’import – export, l’Ufficio estero di riferimento è posizionato su Roma e quindi anche questo aumenta le criticità e i possibili disservizi che ne deriveranno.

Nell’ Area Campania l’attivita’ conserviera è prevalente, e come la maggior parte degli addetti ai lavori sanno, queste Aziende lavorano in modo particolare con l’estero, per cui avere degli addetti da dedicare a questa attività sarebbe stato fondamentale.

Restiamo basiti dinnanzi a tanta disorganizzazione e ci domandiamo perché sta succedendo questo?

Noi crediamo che la la Filiera Alimentare debba rappresentare il fiore all’occhiello della nostra azienda, mentre tra la migrazione convulsa e confusa, con linee di credito differenti e non migrate correttamente, la scarsa attenzione agli spazi, alle postazioni, alla formazione, sembra che questo progetto sia destinato a naufragare.

Non consentiremo che le professionalità dei colleghi vengano mortificate e denunceremo ogni comportamento aziendale che non consenta ai lavoratori della filiale agroalimentare di lavorare nelle migliori condizioni possibili.

10/05/2021

I COORDINATORI DELLA FISAC CGIL AREA CAMPANIA

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