Gruppo Reale: tre sfide impegnative


In data 18 giugno abbiamo incontrato la Direzione Generale per esporre le nostre considerazioni riguardanti la necessità – anche in una prospettiva post pandemica – di rivedere l’accordo sul lavoro agile nelle varie Società del Gruppo, alla luce delle esperienze maturate in questi anni.

Abbiamo inoltre chiesto alla Direzione Generale di incontrarci per rinnovare i contratti integrativi aziendali. Il contesto è complesso in quanto è in corso di presentazione la piattaforma di rinnovo del CCNL ANIA e scontiamo un ritardo accumulato nella discussione dei nostri CIA a causa dell’emergenza sanitaria. Tutto questo impone di agire in tempi rapidi ed anche in forme compatibili con tale contesto.

Abbiamo successivamente evidenziato l’assoluta urgenza di rendere disponibile alle organizzazioni sindacali una piattaforma per consentire alle stesse di fare assemblee con le lavoratrici e i lavoratori, permettendo a questi ultimi di intervenire e poter esprimere un voto certificato.

Al momento infatti è assente nel Gruppo uno strumento di questo tipo ed è quindi impossibile confrontarci con i colleghi utilizzando modalità analoghe a quelle cui siamo abituati.

La Direzione ha quindi dichiarato la volontà di utilizzare in tutte le società del Gruppo Italia i contratti di espansione, previsti dalla legge di bilancio 2021, per gestire il ricambio generazionale, motivando tale intenzione con la necessità di affrontare le trasformazioni tecnologiche ed organizzative ed i futuri impatti sul lavoro e le persone.

Tali contratti si basano sull’adesione volontaria del lavoratore, interessano coloro che si trovano a 5 anni dalla pensione di vecchiaia o da quella di anzianità (anticipata), prevedono una percentuale di assunzione di nuovo personale sulla base delle uscite ed una formazione certificata per la popolazione aziendale. La platea delle persone potenzialmente interessate si presume essere intorno alle 150 unità.

L’accordo con le Organizzazioni Sindacali, necessario per usufruire di questo strumento e per concordare migliori condizioni rispetto a quanto previsto dalla legge, dovrà essere sottoscritto entro il 31 ottobre prossimo, e le persone dovranno cessare la loro attività entro il 30 novembre 2021.

Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad affrontare questa problematica; al riguardo sarà necessaria una riflessione sulla situazione inerente ai carichi di lavoro all’interno del Gruppo, già adesso critica, e sul quadro occupazionale complessivo nel prossimo futuro.

Abbiamo infine posto con enfasi il problema dei tempi.

Ci troviamo infatti a dover affrontare tre temi ugualmente urgenti ed ugualmente importanti in tempi estremamente ristretti. Come Organizzazioni Sindacali riteniamo indispensabile trovare una soluzione sia per il rinnovo dei CIA, sia per una ridefinizione dell’accordo per il lavoro a distanza, nonché per l’applicazione dei contratti di espansione.

Tutti questi temi hanno pari dignità!

Le parti si incontreranno il prossimo 2 luglio per delineare un percorso adeguato a trovare soluzioni condivise.

LE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI
(Gruppo Reale)
FISAC/CGIL – FIRST/CISL – UILCA – FNA – SNFIA

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