Intesa Sanpaolo: dalla neonata D.R.Lombardia SUD un volantino di sigla e i primi due unitari

Direzione Regionale Lombardia Sud
Intesa Sanpaolo

Una profezia di Lichtenberg:

Il nostro mondo diventerà così civile che sarà allora ridicolo credere in Dio, come è oggi credere nei fantasmi. Poi, dopo un certo tempo, il mondo diventerà ancora più civile. E continuerà sempre più in fretta il processo che lo porterà al vertice supremo della civiltà. Toccando il culmine, il giudizio degli esperti ancora una volta si capovolgerà e la conoscenza raggiungerà la sua estrema trasformazione. Allora – e questa sarà davvero la fine – crederemo soltanto nei fantasmi

In altro modo potremmo dire, senza ironia e prendendo solo un piccolo spunto dalla Profezia, che chi pensa di essere all’apice di qualcosa, in questo caso non della civiltà ma del sistema bancario italiano, senza un sano realismo ed una buona valutazione delle condizioni per qualsiasi scelta si voglia fare, sbaglia; infatti, oggi, vediamo sul campo dell’integrazione UBI-ISP quali siano stati gli errori.

Partendo da un affrettato giudizio di grande riuscita dell’operazione che non condividiamo, possiamo ora valutare alcuni elementi che hanno determinato l’attuale grave situazione:

– la sottovalutazione delle complessità di una sostanziale federazione di banche come era UBI non completamente armonizzata nelle sue molteplici parti e la superficialità con la quale si definiva il Gruppo UBI come molto simile a quello ISP;
– l’approssimazione con la quale l’aggregazione si è valutata simile alle altre precedentemente portate a termine da ISP;
– il mancato approfondimento sulle ricadute di un sistema operativo che avrebbe dovuto dividersi in due (Bper prima ISP poi);
– la somma delle operazioni in campo tra Agribusiness, chiusura filiali, integrazione di persone procedure e organizzazione del lavoro.
– la considerazione di partenza che questa operazione, tutto sommato, fosse territoriale: che riguardasse territori importanti, ma non certo tutti quelli dove ISP è presente, e che quindi non avrebbe certo dovuto impegnare l’intera struttura.

Noi vi diciamo che queste cose stanno determinando gravi e pesantissimi problemi, che ci si creda o no, e che questi problemi la dirigenza dovrà affrontare, che lo si voglia o no, perché da soli, qui nella rete e nelle strutture centrali interessate non ci si riuscirà nei tempi decisi; che gli affiancatori rimangano quindi nelle filiali, che “il commerciale” allenti la sua morsa e se qualcuno è già andato oltre è meglio che torni qui con noi.

7 maggio 2021

Fisac cgil
Direzione Regionale Lombardia SUD
Intesa Sanpaolo


PRIMO INCONTRO TRIMESTRALE INTESA SANPAOLO DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

Il 21 gGiugno si è svolto in modalità a distanza il primo incontro trimestrale della neonata Direzione Regionale Lombardia Sud, dove è stata fornita un’illustrazione delle strutture che la compongono.
Il Direttore Regionale Marco Franco Nava in apertura ha enunciato alcuni concetti quali l’aspetto valoriale, la fiducia, l’attenzione al clima interno e agli obiettivi aziendali, l’ascolto e la vicinanza ai territori.

Tutti concetti per lo più condivisibili che devono però tradursi al più presto in azioni concrete a supporto dei colleghi e della clientela.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo infatti rappresentato i vari problemi che affliggono la rete, a partire dalla cronica carenza di personale, servono nel breve termine assunzioni in rete!
Si aggiungono le complicanze legate alla riorganizzazione delle strutture, che la pandemia ha costretto ad intraprendere o anticipare, quali una disordinata crescita della F.O.L., i problemi di gestazione della nuova divisione Agribusiness, l’organizzazione degli uffici di direzione e, nella rete, le onnipresenti pressioni commerciali, peraltro acuitesi nell’ultimo periodo, con una ossessionante attenzione al metodo di lavoro che prevede gestione delle agende e preparazione degli appuntamenti.
A tal proposito ricordiamo che il rilascio del “Metodo” in ISP ha comportato non pochi problemi per almeno due anni.

In questo contesto sono emerse con prepotenza nella nostra Regione Lombardia Sud, per quanto “a macchia di leopardo”, le pesanti problematiche originatesi dalla incorporazione di UBI nel territorio e aggravate dalla coincidente pandemia:

carenza di formazione e affiancamenti, disfunzioni organizzative sia nella rete come delle strutture direzionali, le preoccupazioni per la futura incorporazione di UBI S.S. e UBI Leasing, le tensioni, con conseguenti risvolti anche a livello psicofisico, tra colleghe/i per un vissuto lavorativo complicato anche dal confronto giornaliero con una clientela inferocita da una situazione di ripetuti disservizi.

A proposito di quest’ultimo aspetto occorre tener conto che UBI derivava dall’aggregazione di banche storiche molto radicate nei nostri territori, e manteneva ancora una cultura di far banca molto diversa da quella di Intesa Sanpaolo; è ovvio che una integrazione nel primo gruppo bancario italiano non sarebbe stata indolore, ma la transizione va gestita con gradualità e attenzione alle esigenze della clientela e del personale, soprattutto nelle zone caratterizzate da massiccia acquisizione di filiali ex UBI come Brescia ed il territorio Pavese dove la cessione a BPER ha riguardato per la quasi totalità punti operativi ISP.

L’azienda ha affermato di essere a perfetta conoscenza della realtà della situazione e ha dichiarato la volontà di sostenere tutto lo sforzo organizzativo possibile e necessario al raggiungimento di un miglior clima interno e di una migliore efficienza operativa. Ha preannunciato pertanto che intende mettere in atto alcune risposte volte ad alleggerire la situazione, tra le quali nuovi gemellaggi tra filiali, formazione più agevole strutturata in pillole formative e tutorials per le procedure, nonché una attenta analisi degli organici delle filiali in previsione di ulteriori inserimenti di colleghi ISP nelle filiali ex UBI.

Cogliendo con favore il riconoscimento da parte aziendale delle attuali difficoltà e la volontà di farvi fronte, le Organizzazioni Sindacali hanno però sottolineato l’urgenza delle risposte e la loro effettiva praticabilità, si deve infatti tener conto della compatibilità dei tempi di formazione, parlando anche di training on the job, con quelli dell’ordinaria attività commerciale e amministrativa.

Nel prossimo incontro trimestrale si parlerà anche di risultati, oggi non comunicati in quanto non ancora certificati, data anche la cessione delle filiali ISP a BPER; è palese che i numeri nella loro qualità e quantità dipenderanno largamente dalla soluzione delle suesposte problematiche, LE PERSONE VANNO ASSOLUTAMENTE MESSE NELLE CONDIZIONI DI LAVORARE BENE E SERENAMENTE!

23 giugno 2021

COORDINATORI TERRITORIALI RR.SS.AA INTESA SANPAOLO
DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

 


Intesa Sanpaolo Brescia
Carente Organizzazione → Sicuro Disastro
Recovery Disaster List – Servizi Centrali e UBISS

Un anno di tempo non era forse sufficiente per una pianificazione ed organizzazione preventiva della Fusione per Incorporazione? A distanza di due mesi dalla data epocale del Conversion Weekend rileviamo una Generale ed ancora troppo disorganizzata Situazione Complessiva. Oltre alle difficoltà di “adattamento” alle nuove piattaforme informatiche e acquisizione del metodo di lavoro che si riscontrano nella rete filiali, esiste una complessità aggiuntiva che riguarda la situazione lavorativa dei lavoratori degli Uffici Centrali in Brescia, compresa UBISS.

La maggior parte dei colleghi si è vista assegnare ruoli e compiti che poco o nulla hanno a che vedere con le proprie competenze, non si capisce quindi a cosa sia servito tutto il processo di analisi che doveva indirizzare e consentire a colleghe e colleghi di non perdere il proprio bagaglio di conoscenze. Ore ed ore di precolloqui e colloqui con le RR.UU. Registriamo inoltre ancora la presenza di “Ghosts”, colleghi che non hanno ancora ricevuto una assegnazione definitiva, non sanno cosa fare e temono per il loro futuro.

Furia Francese e Ritirata Spagnola???

Una perdita di TEMPO ma soprattutto di VALORE incomprensibile che invece poteva essere messa a frutto e nella delicata fase di integrazione, fornire elementi di conoscenza ed esperienza. Come più volte rilevato nelle dichiarazioni di carattere generale dell’Azienda, la valorizzazione delle esperienze e professionalità dei colleghi oggi impiegati nella struttura UBISS avrebbero dovuto/potuto e potrebbero essere utilizzate nello sviluppo di idee e processi.

Altro problema: la formazione. Fatta a distanza da colleghi ISP oberati di lavoro èrisultata complessa per sua natura e frammentaria oltrechè parcellizzata. I cd. Formatori non sono riusciti/riescono a fornire ed i discenti non sono riusciti/riescono ad ottenere, un quadro completo e prospettico delle attività che consenta di comprendere processi lavorativi spesso molto articolati ed affatto automatizzati.
Processi lavorativi solo organizzativi e non informatici, spesso “via email”, risultano anacronistici all’epoca della Digitalizzazione, del Fintech, del Regtech e Blockchain.

Problemi organizzativi ancora non risolti di logistica. Occorrono postazioni organizzate. I colleghi dovrebbero poter arrivare al lavoro col portatile e potersi connettere in modo veloce ad un hub senza dover collegare mille cavetti per poter utilizzare monitor e tastiere esterne più idonei e alternativi all’utilizzo di un notebook da 13”.

Giugno 2021

Intesa Sanpaolo Brescia
Fabi – First – Fisac cgil – Uil c.a. – Unisin

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