BIM: siamo alla fine della pandemia?

3 - Fisac Cgil

il 21 giugno si è tenuto un incontro tra le delegazioni sindacali aziendali, con la partecipazione dei dirigenti territoriali, e una delegazione dell’Azienda, per discutere della gestione dell’emergenza pandemica all’interno del Gruppo Banca Intermobiliare.

La Responsabile HR ci ha comunicato la volontà aziendale di riprendere dopo l’estate l’attività lavorativa in presenza 5 giorni su 5 nella sede di lavoro di competenza. L’azienda ipotizza che il rientro in presenza per tutti possa avvenire a partire dal 1° settembre o dal 1° ottobre, in considerazione dell’andamento dell’emergenza Covid; ha comunque ribadito la facoltà dei singoli line-manager di valutare delle deroghe in caso di valide motivazioni da parte dei colleghi.

HR ha inoltre confermato che con la cessazione dello smart working si darà attuazione ai trasferimenti da Torino a Milano già previsti. La delegazione sindacale ha chiesto di rivedere la materia, che al momento riguarderebbe circa 50 persone, alla luce di quanto accaduto in quest’ultimo anno e mezzo, poiché è emersa con evidenza la possibilità di adottare lo smart working quale soluzione organizzativa alternativa al trasferimento.

Per il momento su questo tema l’Azienda ha dichiarato l’indisponibilità a modificare le decisioni prese. I sindacati chiedono invece che, prima di dare seguito ai trasferimenti ci sia un confronto specifico, volto a ridurre in tutti i modi possibili il disagio che il trasferimento provocherebbe ai colleghi.

Abbiamo espresso i nostri dubbi sull’opportunità di una scelta così drastica, sui rischi a cui verrebbero esposti i lavoratori/lavoratrici, invitando l’azienda a valutare in alternativa il ricorso allo smart working, anche in considerazione del fatto – riconosciuto pure dall’Azienda – che fino a questo momento ogni attività è stata svolta in continuità e senza creare disagi e disservizi.

La Dott.sa Rossato ha dichiarato che l’Azienda si trova ora in un momento particolare: la ripartenza prevista dal piano industriale è slittata di un anno, viene quindi richiesto ai lavoratori e alle lavoratrici del Gruppo Banca Intermobiliare un ulteriore sforzo affinché il progetto di rilancio, congelato dalla pandemia, possa ripartire e dare i risultati attesi. A tal fine la direzione considera la presenza fisica negli uffici condizione imprescindibile.

Abbiamo a più riprese sottolineato il disagio, le difficoltà e gli sforzi a cui negli ultimi anni sono stati sottoposti i lavoratori e le lavoratrici di Banca Intermobiliare e di Symphonia. Quanto sia difficile continuare a fare sacrifici per un progetto che non appare così ben delineato. Ancora una volta la Dott.sa Rossato ci ha rassicurati sulla volontà della proprietà e della direzione di attuare il rilancio del Gruppo Banca Intermobiliare.

Abbiamo avuto anche un breve scambio di pareri sulla necessità – condivisa da entrambe le parti – di avviare il confronto per il rinnovo del contratto aziendale di secondo livello.

Intanto, motivati dalla necessità di proseguire con regolarità il confronto tra le parti, al fine di dirimere le criticità che di volta in volta si presentano, senza lasciarle accumulare, ma anche dalla reciproca esigenza di affrontare tematiche nuove e di instaurare un rapporto costruttivo, si è stabilito di fissare a breve l’incontro di informativa annuale previsto dal Contratto Collettivo Nazionale per avere un quadro complessivo ed esauriente dello stato generale dell’azienda e del personale.

Come sempre, restiamo a disposizione di tutti i colleghi e le colleghe per ogni richiesta di chiarimento. Un saluto a tutti.

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim

Fabi e Fisac/Cgil

Le strutture territoriali FABI – FISAC/CGIL

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