ISP – Imperia: chi ci mette la faccia?

Lei è sicuro che se mi succede qualcosa questa polizza mi rimborsa?”

Vuole scherzare?? Siamo il primo Gruppo Bancario italiano e lavoriamo duramente giorno dopo giorno per diventare una realtà Leader nel mondo assicurativo!!!!”

Guardi io di lei mi fido, è sempre stato gentile e professionale e poi sa io di queste cose non me ne capisco, se lo dice lei mi sento sicuro”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una sanzione di 5 milioni di euro nei confronti di Intesa Sanpaolo Rbm Salute e di 1 milione di euro nei confronti di Previmedical, provider di servizi cui è stata affidata la gestione e la liquidazione delle pratiche.”

“In particolare, dagli elementi raccolti nell’istruttoria, risulta che gli assicurati hanno dovuto fronteggiare respingimenti di richieste con motivazioni pretestuose, ritardi nelle risposte e nella gestione delle prestazioni dirette, ritiri di autorizzazioni già rilasciate, arbitrarie limitazioni introdotte nella prassi liquidativa, difficoltà a contattare l’assistenza clienti, che si è rivelata poco efficace. Inoltre, dalla documentazione acquisita risultano disagi per gli assicurati dovuti a richieste pretestuose di integrazione delle domande di rimborso – nonostante tutta la documentazione fosse già in possesso della società – nonché all’applicazione di regole diverse per ogni risarcimento a parità di prestazione.”

(Fonte: sito agcm.it – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)

I Lavoratori di Intesa Sanpaolo sanno quanto la loro azienda ritenga prioritario il collocamento di prodotti assicurativi, processo che avviene tramite la professionalità e il rapporto di fiducia con il cliente. Leggere il nome della nostra azienda in una notizia del genere è una ferita molto dolorosa.

In rappresentanza delle colleghe e dei colleghi chiediamo precisi chiarimenti ai vertici aziendali su queste notizie e che vengano individuati e rimossi i responsabili apicali di queste azioni deprecabili che danneggiano il futuro di noi tutti.

Per non lasciare sempre i lavoratori nella situazione di metterci la faccia e subire le conseguenze delle gravi scorrettezze di qualcun altro.

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