Palermo: con gli studenti a Portella della Ginestra

By: ggugg – All Rights Reserved

Con questa lettera abbiamo il piacere di riferirvi della meravigliosa giornata trascorsa insieme agli studenti e alle studentesse dell’Istituto Maria Adelaide di Palermo lo scorso 12 Aprile.
Si è infatti concluso il percorso seminariale “I percorsi della Legalità” di tre giorni con la scelta di accompagnare insieme ai/lle docenti, gli/le studenti a Corleone per una visita guidata nei luoghi confiscati ai mafiosi e per conoscere la storia di uomini che hanno pagato con la propria vita il diritto di essere cittadini liberi e onesti.

La visita a Corleone era stata proposta dalle compagne del Laboratorio delle Idee in alternativa alla giornata seminariale di aula prevista dal programma del percorso .
L’essere accompagnate/i per l’intera giornata da Placido Rizzotto ,nipote del sindacalista ucciso, avrebbe consentito alle/i ragazze/i di conoscere la storia attraverso i suoi ricordi familiari.
E cosi è stato.

La fermata intermedia a Portella della Ginestra è stata anch’essa un forte momento commemorativo e apprezzato.
Le grandi pietre nella spianata dell’eccidio con i nomi delle vittime rimarranno sicuramente nella memoria dei piu’ giovani come monito solenne , ma ci interroghiamo ancora oggi: sara’ servito tutto questo? O ancora oggi diseguaglianza ,violenza e mancanza di solidarieta’ la fanno da padroni? E’ questa l’eredita’ che devono ancora scontare i nostri figli?

Oltre alle professoresse Beatrice e Rosaria e al professore Mimmo è stato con noi il compagno Filippo Schiera che ha saputo integrarsi molto bene con Placido nel rievocare i fatti storico/politici a cui i luoghi da noi visitati ci rimandavano.

La vista “Museo della Legalita’” , luogo di grande testimonianza sorto all’interno della casa di abitazione appartenuta alla mafia con la “Bottega della legalità” e il “laboratorio – museo” ,che scandisce con immagini e video eventi luttuosi procurati dalla mafia nella province siciliane dall’800 ai nostri giorni, è stata veramente toccante e significativa.
E qui, i ricordi familiari legati alla storia del sindacalista Rizzotto , il racconto del ritrovamento dei resti del corpo nelle fossa di Rocca Busambra , si sono intrecciati con i ricordi della storia degli altri morti ammazzati per mano mafiosa, che i dipinti alle pareti evocavano in un percorso tristemente cronologico.
Subito dopo la visita al museo una generosa colazione a sacco preparata dalla cuoca della scuola, ha rifocillato le nostre pance e ridato benessere anche alla nostra mente.

Prima di rientrare in città una visita alla cappella gentilizia , dove sono conservati i resti del corpo di Placido Rizzotto , ha concluso questa “gita” che senza grosse pretese ha reso testimonianza e onore ai nostri siciliani uccisi.

Non sfugge ovviamente che per noi sindacalisti/e, la giornata trascorsa , tra immagini e ricordi di un mondo passato ma che è anche la storia di nostri compagni piu’ sfortunati ma più valorosi ed eroici, ci ha commosso e ci ha dato il piacere di commemorarli insieme a chi più giovane di noi riceve sia pure involontariamente il testimone di un pezzo di storia siciliana .

Stare insieme ai/lle ragazzi/e è stato per noi un’esperienza deliziosa,una inaspettata “gita scolastica” per chi ,come noi ,è fuori dalla scuola ormai da diverso tempo e per questo motivo abbiamo chiesto loro di rendere una testimonianza di quanto ascoltato e visto e anche qualche personale valutazione.

Caterina Vitale e Beatrice D’amico
Laboratorio delle Idee –Fisac/CGIL Palermo

L’articolo degli studenti dell’Istituto Maria Adelaide

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