Gruppo Reale: incontro sulla certificazione verde

3 - Fisac Cgil

CERTIFICAZIONE VERDE E SCENARI FUTURI

Nella giornata di ieri, 6 ottobre 2021, abbiamo incontrato la Direzione in merito all’applicazione delle norme relative alla certificazione verde necessaria per l’ingresso nei luoghi di lavoro.

Le procedure collegate a tale certificazione saranno molteplici e articolate, in quanto la popolazione presente nel Gruppo risulta variegata e operante in contesti eterogenei: sedi principali, CLD, colleghi in itinere, personale dipendente, agenti, accessi con o senza guardiania, ecc.

Sarà onere dell’Azienda delineare ai colleghi, in una prossima comunicazione, i dettagli operativi riguardanti tali procedure.

Quello che, invece, emerge da subito e con grande nettezza dal decreto emanato dal Governo è che, se al momento dell’accesso al luogo di lavoro il collega risultasse sprovvisto di certificazione verde valida, oltre a non essergli consentito l’accesso ai locali, lo stesso verrebbe considerato assente ingiustificato, nell’accezione di una mancata retribuzione o altro emolumento o compenso, fino alla presentazione della certificazione stessa che dovrà essere esibita di persona. A seguito di questo evento per il collega non sarebbe possibile neanche lavorare da remoto, in quanto egli risulterebbe comunque assente ingiustificato (cioè senza retribuzione) fino alla presentazione di un valido certificato. Qualora, inoltre, un lavoratore si trovasse all’interno dei locali aziendali senza l’apposita certificazione, lo stesso potrebbe essere sanzionato disciplinarmente e il suo nominativo comunicato alle autorità competenti (Prefettura).

Non sfugge a nessuno la gravità di tali possibili situazioni in termini sindacali. E’ necessario quindi ragionare su come affrontare tali problematiche all’interno delle nostre realtà, individuando soluzioni che non penalizzino le persone e non dividano ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori all’interno delle Aziende.

Anche in considerazione di questo aspetto, le OO.SS. hanno ribadito quanto sostengono da tempo: permanendo lo stato emergenziale non è opportuno da parte dell’Azienda forzare sui rientri ma, anzi, è necessario consentire ai colleghi la volontarietà nella scelta del luogo di lavoro, così come è stato fatto fino a ora in coerenza con i nostri precedenti accordi.

Questo è, dal nostro punto di vista, l’aspetto di maggior garanzia sotto ogni aspetto e per tutte le persone che operano nel Gruppo.

La Direzione, al proposito, ha affermato di non avere intenzione di obbligare le persone a rientrare e, allo stesso tempo, ha chiesto alle RSA la disponibilità ad affrontare la questione relativa ai rientri.

Abbiamo risposto di essere da sempre disponibili a intavolare tale discussione, alla condizione che questa venga sviluppata unitamente a un ragionamento relativo alle condizioni di lavoro, alle tutele e ai diritti e che comprenda, nello specifico, la revisione delle regole sul lavoro a distanza e il contestuale rinnovo dei CIA nelle Aziende del Gruppo. Abbiamo quindi convenuto di concordare un calendario per tenere assieme la complessità dei fattori in campo; in presenza di scenari problematici e mutevoli come questi, la necessità di un confronto alto e strutturato, capace di intercettare l’interconnessione delle problematiche in campo, è condizione imprescindibile per cercare soluzioni in grado di offrire serenità e fiducia alle persone. Le Relazioni Sindacali sono il luogo più indicato per tale ambito di discussione.

Abbiamo, infine, chiesto che, qualora un lavoratore sprovvisto di certificazione fosse richiamato in Azienda dal proprio responsabile, oppure avesse egli stesso la necessità di recarsi in Sede, il costo del tampone venisse addebitato al datore di lavoro. A questa richiesta la Direzione ha risposto negativamente adducendo motivazioni di carattere più di principio che economiche.

In conclusione dell’incontro la Direzione ha comunicato l’intenzione di rinnovare, anche per l’anno corrente, la campagna per il vaccino anti-influenzale per le colleghe, i colleghi e i relativi familiari, come già fatto nel corso del 2020. Saranno le Aziende a delineare i dettagli dell’operazione.

Sarà invece nostra cura, mantenere alto il livello di informazione avente contenuto sindacale sulle tematiche sopra esposte.

 

LE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI
(Gruppo Reale)
FISAC/CGIL – FIRST/CISL – UILCA – FNA – SNFIA

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