Inform@fisac agosto 2016

 

BPER punta sulle nuove Banca delle Marche e Banca Etruria?
Non ci sono conferme

 

Secondo alcune indiscrezioni di stampa apparse su Milano Finanza, la Popolare dell’Emilia Romagna potrebbe essere interessata ad alcune delle good bank nate alla fine dell’anno. In particolare l’interesse di BPER sarebbe rivolto verso le nuove Banca delle Marche e Banca Etruria.

Per ora dalla Popolare dell’Emilia Romagna non è arrivato alcun commento a questa notizia. Secondo MF, comunque, ancora non ci sarebbe alcun dossier aperto. Si sarebbe, in pratica, ad uno stadio di valutazioni preliminari. MF ricorda comunque che il tempo a disposizione è poco visto che la gara dovrà essere chiusa entro la fine settembre.

Ricordiamo che con good bank si intende la banca ripulita dai crediti in sofferenza e deteriorati, conferiti in una bad bank. “New” Banca Marche e Banca Etruria sono nate da quel processo e salvate a fine 2015 da un intervento di sistema costato 1,6 miliardi di euro: ad anticipare i soldi sono state soprattutto le grandi banche.

Scrivono gli analisti di Banca Akros che “l’acquisizione sarebbe in effetti gestibile per Bper data la sua forte posizione di capitale con un Cet1 sopra il 14% tra i più alti del sistema bancario italiano, a seguito dell’adozione dei modelli Airb“. L’iter, però, non è rose e fiori visto che “alcune questioni chiave, come la gestione del personale, rimangono aperte ed è troppo presto per fare qualsiasi ipotesi sul prezzo della transazione“.

La Banca popolare Emilia Romagna ha più volte smentito di essere interessata a Nuova Banca Etruria e Nuova Banca Marche.

Banca Marche e Banca Etruria  sono i più grandi dei quattro istituti di credito, con un patrimonio totale di circa 15 miliardi di euro e 7 miliardi, rispettivamente, e un book value complessivo di 1-1,4 miliardi di euro. L’istituto di credito guidato da Alessandro Vandelli ha comunque le risorse per procedere con l’acquisto e le due good bank probabilmente saranno vendute a forte sconto sul patrimonio netto.

Anche gli analisti di Mediobanca Securities rimarcano che Bper vanta una posizione di capitale molto solida ma sottolineano anche le quattro banche salvate, pur pulite dalle sofferenze, hanno ancora alcuni problemi visto che il processo di ristrutturazione deve ancora essere implementato.

Sempre secondo quanto risulta a Mf-Milano Finanza ci sono altri soggetti in lizza per la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara e la Nuova Cassa di Risparmio di Chieti, le altre due good bank. Negli ultimi mesi, Crédit Agricole, Banca Popolare di Bari e Ubi sono stati citati come potenziali acquirenti. Se la vendita delle quattro banche non dovesse portare a un incasso di almeno 1,6 miliardi di euro, dovrebbe intervenire il Fondo interbancario di tutela dei depositi.

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