Intesa Sanpaolo Liguria: comitato Covid-Booster

Gentili Colleghe, Gentili Colleghi,

Oggi 20 dicembre si è svolta la quarta riunione del Comitato Aziendale territoriale Covid-19 della provincia di Imperia, ovvero lo strumento previsto dai Protocolli tra il Governo e le Parti Sociali che ha come obiettivo il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro e con gli RLS del Territorio, circa le procedure e le regole di condotta anti-Covid,
Le precedenti riunioni, a nostro avviso utili dal punto di vista informativo, si erano svolte da giugno a novembre, in un periodo relativamente “tranquillo” dal punto di vista della diffusione del Virus.
Oggi, la situazione è profondamente cambiata: la Liguria è appena passata in fascia gialla e nella nostra provincia stiamo registrando un’incidenza di contagi unica a livello nazionale, che ha fatto titolare un importante quotidiano nazionale “Imperia è la nuova Bergamo”.
Ci auguriamo che il giornalista abbia esagerato, ma la situazione è oggettivamente delicata.
Abbiamo perciò avanzato alcune proposte per limitare al minimo i rischi per lavoratori e clienti, che ultimamente sono aumentati a causa delle variazioni appena decise da Intesa Sanpaolo: la chiusura di Vallecrosia, la chiusura del servizio di cassa nelle filiali di Dolceacqua e Porto Maurizio, la sua limitazione alla sola mattinata nelle filiali di Diano Marina e Arma.
Tali variazioni hanno portato ad accorpamenti del personale ed a maggiori presenze di clientela negli sportelli residui – o comunque in quelli che hanno mantenuto i servizi di cassa aperti – a cui si aggiungerà maggiore affluenza di turisti in Riviera per il periodo delle Feste.
Risultato? Il netto aumento di assembramenti, sia all’interno delle Filiali, nelle quali spesso non viene rispettata la capienza massima, sia nelle aree Self, antistanti l’ingresso.
Abbiamo pertanto chiesto alla banca che tutte le filiali che effettuano servizio di cassa, per il periodo che va da oggi fino al 7 gennaio, siano dotate di steward, in quanto solamente con un filtro all’esterno dei locali è davvero possibile prevenire gli assembramenti.
Abbiamo chiesto inoltre di sospendere la nuova fantasiosa sperimentazione di “accoglienza rafforzata” appena iniziata nella filiale di Arma, che comporta inevitabilmente la vicinanza alla clientela spesso in misura inferiore al metro.
Purtroppo dal componente di parte aziendale del Comitato non sono arrivate le risposte che auspicavamo; pur concordando con noi sulla gravità della situazione, ci ha rappresentato l’impossibilità da parte sua di adottare autonomamente provvedimenti che comportino nuovi costi per l’Azienda, prendendo solo l’impegno di portare le nostre richieste al Datore di Lavoro.
Giudichiamo tale risposta inadeguata alla gravità del momento e faremo tutto ciò che è nelle  nostre possibilità per ottenere in tempi strettissimi nuovi presidi di sicurezza a favore di colleghi e clienti.

Imperia, 20 dicembre 2021

Le Rsa Fisac Intesa Sanpaolo Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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