CGIL, Fisco: maxiemendamento mini vantaggi

Da CGIL.it – Sul tema intervento fiscale, con il maxiemendamento del Governo si prosegue con la stessa logica: chi ha poco riceverà poco.

Rispetto alle tabelle che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, l’unica differenza è l’incidenza delle cosiddette “pecette” nella cifra fissa di 65 euro all’anno per i lavoratori dipendenti (per i redditi da 25mila euro a 35mila) e 50 euro all’anno (per i redditi da 25mila a 29mila) per i pensionati.

Ciò, come avevamo anticipato nello #spiegonefisco, per rimediare all’impatto negativo o nullo dell’intervento fiscale previsto in manovra. Inoltre solo per il 2022, anche in questo caso come già annunciato, si interviene attribuendo temporaneamente uno sconto dello 0,8% sui contributi sociali. Una logica iniqua che prevede “vantaggi fiscali” irrisori per lavoratori e pensionati con redditi bassi e medio bassi.

Non ci fermeremo #insiemexlagiustizia

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