Risoluzione Commissione Ambiente

La Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio approva risoluzione in materia di poliche ambientali – incentivi all’efficentamento energetico e revisione patto di stabilità per interventi di manutenzione e messa insicurezza del territorio, riduzione del rischio idrogeologico, efficentamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici a partire dalle scuole e dagli ospedali.

Ieri la Commissione  Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio ha approvato all’unanimità una risoluzione in tema di politiche ambientali. La risoluzione parte con la premessa che gli investimenti in edilizia di qualità, in risparmio energetico e più in generale gli interventi finalizzati alla riconversione ecologica dell’economia siano un importante volano per uscire dalla crisi e creare nuova e qualificata occupazione. 

La risoluzione impegna il governo a:

  • dare stabilità all’agevolazione fiscale del 55% per l’efficentamento energetico degli edifici, che altrimenti dal 1 luglio 2013 sarebbe sostituita dalla detrazione fiscale del 36%;
  • estendere le agevolazioni anche agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio esistente;
  • rendere obbligatoria la certificazione antisismica degli edifici pubblici e privati ed i relativi controlli strutturali periodici;
  • individuare forme di incentivazione per interventi di efficentamento energetico anche per i soggetti fiscalmente incapienti;
  • incentivare l’utilizzo di materiali di bioedilizia certificati e di materiali e manufatti a basso impatto ambientale ed a ridotto consumo energetico;
  • prevedere una revisione dei vincoli di bilancio, nello specifico del patto di stabilità, tale da consentire agli enti locali che abbiano risorse da investire, di poter realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, di riduzione del rischio idrogeologico, di efficentamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici a partire dalle scuole e dagli ospedali.   

La risoluzione non può considerarsi esaustiva di tutte le questioni ambientali ed occupazionali ma rappresenta senz’altro una misura positiva, sia per quanto riguarda la stabilizzazione e l’ampliamento degli incentivi per l’efficentamento energetico e per gli interventi di consolidamento antisismico ma soprattutto per il superamento del patto di stabilità che consentirebbe, così come da noi più volte ribadito, la ripresa degli investimenti pubblici in settori vitali: per la manutenzione e la cura dell’ambiente, per la sicurezza degli edifici, per la ripresa economica e la creazione di nuovi e qualificati posti di lavoro. Per questo ci auspichiamo che la riunione del Consiglio dei Ministri di domani faccia propri i contenuti della risoluzione.

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